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Viaggio in Cameroun / 1

La polvere nelle scarpe e le valigie piene. Nevica quando esco di casa,alle 4.30 del mattino, una fredda mattina di fine dicembre 2008 in Lombardia. Mi salutano dei piccoli fiocchi di neve ghiacciati. Buffo.
Dove andrò ci sarà caldo. Tanto caldo. Più di trenta gradi, anche di notte. Le valigie sono piene di tante cose: computer – 4 piccoli net book nuovi di pacca, mouse, pen drive, un registratore digitale e dei microfoni per la radio locale. Nell’altra borsa rossa, enorme, ci sono decine di bambole e le automobiline che mi hanno dato i bambini della scuola elementare di Cassinetta di Lugagnano, salami e formaggi.
Destinazione Africa. Cameroun. Doula prima e poi Fontem, dopo due giorni di viaggio, un villaggio in mezzo alla giungla, nella parte ovest del Paese. Zona verde. Lussureggiante, così mi hanno detto. Piena di acqua e
di umidità che ti entra nelle ossa. A Fontem, dove non arriva neanche il segnale della tv e della radio camerunense da qualche settimana hanno attivato un collegamento satellitare a Internet grazie a un progetto di una ong, l’Amu, la tecnologia dell’Esa e il contributo delle Regioni Lazio e Toscana. Proprio a Fontem,
profonda Africa rurale, esempio di cultura tradizionale africana preservata, terrò un Corso di giornalismo per giovani reporter africani. Con loro, assieme a loro, daremo ufficalmente il via ad AfricaTimesNews ,
un sito di notizie in tempo reale dall’Africa in inglese. E’ un frutto, piccolo, del premio Baldoni che quest’anno mi hanno assegnato per il blog che state leggendo. Giorno dopo giorno vi racconterò le tappe del mio viaggio in Camerun. Cercherò di raccontarvi, la polvere nelle scarpe, i posti e le persone che incontrerò durante
queste settimane. Appuntamento a domani (Internet
permettendo). Riccardo Barlaam

  • lucio sanasi |

    durante il lavoro è arrivata la mail che mi ha indirizzato qui. in genere cancello subito. questa è stata una piccola boccata di ossigeno. avanti . lucio

  • Anonima 91 |

    Stavo navigando in internet, alla ricerca delle ultime curiosità sul Cameroun perchè fra meno di 12 ore volerò verso Yaundè x una settimana e la settimana successiva a Kribi x 3 giorni e poi 3 giorni in un villaggio nella foresta a contatto con i pigmei… questo viaggio è stato organizzato dalla mia scuola superiore che ci dà questa bellissima opportunità di conoscere una nuova cultura facendo anche scuola nella settimana a yaundè… spero che anke per Lei questa sia un esperienza da ricordare e che soprattutto il progetto abbia un ottimo risultato…

  • Nico Di Tella |

    Ciao Riccardo
    Sono Nico Di Tella, uno dei tecnici che hanno realizzato a Novembre il sistema satellitare Internet per Fontem.
    Leggerò con interesse il tuo diario dal Camerun, a Fontem ho un pezzo di cuore e mi interessa ogni attività che mi riporta lì anche se virtualmente.
    Ti auguro oltre che un buon anno, anche un buon lavoro per il tuo progetto che è molto interessante.
    Un saluto particolare
    Nico Di Tella

  • Simone |

    Deve essere una grande esperienza essere lì in Africa, vorrei essere anch’io con te papà.
    Leggerò sempre il tuo diario di viaggio con la mamma e Alice.
    Sei forte papi, un abbraccio da Simone!!!

  • Pierpaolo D'Ippolito |

    Caro Riccardo,
    è grande questo tuo progetto di formare giornalisti “indipendenti”! Ce n’è tanto bisogno in un periodo, come quello attuale, in cui i media non esitano a creare un clima di paura che produce visioni (sociali, antropologiche, relazionali) ristrette e limitate ed un’ulteriore rinchiudersi nell’individualismo più esasperato. Per fortuna ci ha pensato ieri sera il Presidente Napolitano a rimarcare che l’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa; occorre fare della crisi un’occasione per liberarcene e ha spronato tutti a dare il proprio contributo, vivendo con stili di vita di sobrietà e lungimiranza e con animo fermo, solidale, fiducioso.
    Mi recherò anch’io a Fontem dal 23 gennaio per un progetto di cooperazione tra l’Ospedale di Prato (vado con altri 6 colleghi medici) e l’Ospedale di Fontem. Spero di poter mettere a frutto competenze e sono sicuro di ricevere tanto.
    A te Buon viaggio! Leggerò con passione ed interesse i tuoi diari.
    Pierpaolo D’Ippolito

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