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Viaggio in Cameroun / Cry die

"Chiara
ci ha evangelizzati. Ha salvato il nostro popolo. Ci ha aiutati a
svilupparci. Per questo siamo qui a renderle grazie”, con queste
parole il fon di Fontem, uno dei 9 re bangwa ha aperto le
celebrazioni per il cry die,

la festa per la fine del lutto che i
bangwa hanno voluto dedicare a Chiara Lubich, fondatrice del
movimento dei focolari (deceduta il 14 marzo 2008). A Fontem,
nell’ovest del Camerun, nell’Africa dei villaggi dispersi nella
foresta equatoriale, e in tutta l’area del Lebialem vivono 200mila
bangwa, suddivisi in 9 regni. I bangwa sono per l’80% ancora seguaci
delle religioni tradizionali africane. Qui, i focolari sono presenti
dagli anni sessanta. Hanno creato una cittadella, come Loppiano, con
un ospedale, una scuola – il College – che ospita 500 ragazzi dagli
11 ai 19 anni, decine di case e una chiesa parrocchiale. A Fontem si
sperimenta una convivenza originale, tra cristiani e seguaci delle
religioni tradizionali, accomunati dai valori del vangelo vissuto. Di
quei valori che i bangwa chiamano della “fratellanza universale”.
">Sabato scorso nell’anfiteatro naturale
di Azi, sede del palazzo del Fon, davanti a più di 5mila
africani arrivati da tutto il Camerun, si è celebrata questa
grande festa del popolo bangwa. Una festa. Piena di gioia. Con più
di trenta di gruppi di danze, canti e maschere tradizionali che hanno
continuato per ore e ore a suonare e a ballare davanti al loro popolo
e alla foresta che nella loro religione considerano sacra. “Non
vediamo i focolarini come stranieri, ma come membri della comunità
bangwa. A Fontem avete un’altra casa in Africa”, ha detto ancora il
Fon di Fontem.

Nell’ultimo viaggio di Chiara a Fontem,
nel 2000, i bagwa l’avevano nominata Mafua Ndem, un titolo che
equivale a quello di regina inviata da Dio per questo popolo.

Nella cultura tradizionale, dopo il cry
die, lo spirito di Chiara continua a vivere in chi le succede. Così,
la nuova presidente dei Focolari Maria Voce, Emmaus, durante la
cerimonia solenne è stata riconosciuta e nominata Mafua 2.
Emmaus nel suo discorso ha ricostruito la storia di Fontem e ha
ricordato il patto di amore reciproco fatto dai 2 Fon con Chiara nel
2000. Patto al quale in questi giorni hanno aderito anche tutti gli
altri Fon e Chief dell’area del Lebialem. Con la presidente dei Focolari erano
presenti a rendere testimonianza al popolo Bangwa, anche il
co-presidente Giancarlo Faletti e i responsabili del movimento di
tutte le zone dell’Africa. “Maria Emmaus Voce – ha detto il Fon
di Fonjumetaw, un altro dei 9 sovrani del regno di Lebialem –
adesso sei tu la nostra madre. Noi ti sosteniamo. Il movimento dei
Focolari è ormai parte integrante del nostro popolo. E insieme
vorremmo portare avanti questo messaggio di fratellanza universale.
Noi speriamo che tu possa continuare a portare avanti le cose con la
stessa forza di Chiara”.

  • Roberto Mosca |

    Grazie Riccardo,
    per il tuo resoconto “vivo” che ci fa entrare nella realtà di un’Africa più dal di dentro.
    Roberto Mosca

  • Ines Gugliotta |

    Buon giorno Riccardo,
    ho ascoltato il tuo servizio su Radio Vaticana proprio stamattina.
    Dal ritmo dei tamburi trapela l’ aria di festa che si respirava.
    Grazie ancora per il tuo contributo.
    Ines

  • nekane |

    Di nuovo complimenti! mi piace la tua manera di sprimere una esperienza particolare, non conosco questo movimento dei focolare, ma questo diario è molto bello, de tutto quello che hai vissuto. Invita a viaggiare e conoscere meglio Africa!

  • Cristina |

    Ciao Riccardo, è la prima volta che entro…e assaporo con te gli odori e i colori vissuti in Africa.
    Stasera guarderò tutto il tuo diario con i miei figli, soprattutto con Alessandro, che ti cita spesso e ti ritiene molto fortunato. Grazie per quello che ci trasmetti.
    Cristina Soldati

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