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Militari Rwanda entrano in Congo (a caccia di ribelli hutu)

Truppe del Rwanda hanno attraversato oggi la frontiera e sono entrate nel settore più orientale della Repubblica Democratica del Congo per dare la caccia ai miliziani hutu ruandesi che hanno le loro basi nell'ex Zaire.


Lo hanno riferito in via riservata fonti diplomatiche occidentali da Goma, capoluogo della tormentata provincia congolese del Nord Kivu, e la notizia è stata poi confermata anche dai 'caschi blu' della Monuc, la Missione delle Nazioni Unite. I soldati inviati da Kigali sono tra i 1.500 e i duemila, e sono adesso attestati circa 35 chilometri a nord di Goma. Non si tratta però di uno sconfinamento attuato con la forza né tanto meno di un'invasione, seppure parziale: l'arrivo dei militari ruandesi s'inquadra infatti in un'operazione anti-guerriglia collettiva, cui prendono parte anche forze congolesi. Testimoni oculari hanno riferito infatti che queste ultime hanno eretto blocchi stradali in tutta l'area per impedire a qualsiasi veicolo di spingersi più a nord: nemmeno a quelli con le insegne dell'Onu è consentito proseguire. Dopo la travolgente offensiva lanciata l'anno scorso nel Kivu dai ribelli di etnia tutsi del Cndp, il Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo del generale-pastore Laurent Nkunda Batware, e da essi giustificata con l'intento di fermare le incursioni dei miliziani hutu provenienti dal Ruanda, il 5 dicembre i due governi concordarono di agire congiuntamente per fermare gli stessi hutu: in gran parte costoro sono superstiti della capitolazione del regime che nel '94 fu responsabile del genocidio ruandese, costato almeno un milione di morti.

  • mbg |

    Logica e prevista soluzione dopo le intese intercorse a livello di governi e dopo che il generale Nkunda,esaurito il suo ruolo, era stato un po’ accantonato. Forse è tempo di vigilare su una molto probabile pulizia etnica nella regione.

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