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Somalia, Corti islamiche conquistano Baidoa

Il Governo Federale di Transizione somalo ha oggi ufficialmente confermato il ritiro totale delle truppe etiopiche dal territorio della Somaliam, iniziato ai primi di gennaio. Gli "shebab", i fondamentalisti islamici somali, hanno annunciato di aver preso il controllo della città di Baidoa (250 chilometri a nordovest di Mogadiscio), sede del parlamento di transizione somalo. Gli estremisti hanno rilasciato una dichiarazione telefonica alla France Presse.

La notizia del ritiro dei soldati etiopi ha suscitato qualche sorpresa da parte di alcuni osservatori, poiché si riteneva che almeno un contingente restasse a Baidoa, 245 km a ovest di Mogadiscio, dove ha sede il Parlamento. Le truppe etiopiche erano entrate in Somalia alla fine del 2006, scacciandone le corti coraniche che la controllavano quasi per intero. Ma due sanguinosi anni di guerriglia non hanno sradicato la rivolta islamica, che anzi si è rafforzata, scivolando poi via via su posizioni integraliste.
Pesantissimo il bilancio: almeno 12.000 civili uccisi dall'inizio del 2007, e (tra distruzioni e repressioni tragiche) un milione e mezzo di profughi che, aggiunti ai due milioni preesistenti, fanno quasi la metà della popolazione somala, che sopravvive in condizioni che l'Onu definisce disperate. Intanto si apre a Gibuti una riunione a cui dovrebbero partecipare tutti i deputati somali (ma per ora, si apprende da buona fonte, ce ne sono pochi) per mettere a punto un piano per allargare il numero dei parlamentari e varare una nuova compagine governativa, per far spazio all'opposizione islamica moderata, che si è mostrata disponibile al dialogo.