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Darfur, altri 30 morti e 30mila sfollati

I combattimenti nella regione di Muhajeria, nel Darfur del Sud, hanno causato almeno 30 morti e 30.000 sfollati. Lo ha reso noto oggi l'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani, Navi Pillay. Ieri, le forze di sicurezza sudanesi hanno bombardato una zona periferica della città di Muhajeria, stando a quanto riferito dalla missione di pace dell'Onu e dell'Unione africana (Unamid) presente in Darfur.
Oggi, l'Alto Commissario Onu per i diritti umani ha denunciato "bombardamenti aerei indiscriminati" da parte di Khartoum…

che hanno causato almeno 30 morti, tra cui donne e bambini. Quindi ha puntato il dito contro i ribelli del Jem, per aver preso posizione in zone ad alta densità di civili, "mettendo in pericolo la loro sicurezza". "Sono molto preoccupata per l'impatto dei combattimenti sulla situazione umanitaria già difficile a Muhajeria", ha dichiarato Pillay, aggiungendo che le organizzazioni umanitarie hanno dovuto evacuare il loro personale dalla regione per motivi di sicurezza.
Ieri, il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha affermato che i caschi blu non lasceranno la regione di Muhajeria, come invece chiesto dalle autorità sudanesi, in vista di un'imminente offensiva contro i ribelli. "Il governo del Sudan ci ha chiesto di sgomberare, ma abbiamo preso questa decisione nonostante i rischi di un conflitto molto violento fra le forze governative e i ribelli del Jem – ha detto Ban alla stampa – abbiamo avuto assicurazioni da tutte le parti, ma continuiamo ad essere molto preoccupati". Nel Darfur è in corso dal febbraio 2003 una guerra che ha causato finora 300.000 morti e oltre 2,7 milioni di profughi.