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Congo, Medici senza frontiere: i caschi blu non proteggono i civili

Medici senza frontiere (Msf), l'organizzazione umanitaria francese, che opera nell'est del Congo ha condannato i peacekeepers delle Nazioni Unite per non aver protetto i civili dagli attacchi dei ribelli ugandesi del Lra (Lord's Resistance Army).



Secondo Medecins Sans Frontieres i ribelli del Lra hanno ucciso più di 900 persone in una serie di massacri da Natale. Il coordinatore sul campo, Hakim Chkam, ha affermato che i dottori sono riusciti a curare appena 17 sopravvissuti a causa dei feroci attacchi, tra cui una bimba di 4 anni, alla quale hanno tentato di spezzare il collo.
Chkam ha denunciato che gli abitanti del Congo orientale sono attaccati quotidianamente, mentre i caschi blu dell'Onu di stanza nella regione non intervengono.
L'ultima ondanta di violenze da parte dei ribelli ugandesi segue un'operazione congiunta degli eserciti di Congo, Uganda e Sudan che mira a cacciarli dall'area.