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Somalia, 4 milizie islamiche dichiarano guerra a nuovo presidente

Quattro milizie islamiche attive in Somalia hanno deciso di unirsi per dichiarare guerra al nuovo presidente somalo, l'islamico moderato Ahmad Sharif, e al governo transitorio. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', nei giorni scorsi i capi di questi quattro gruppi si sono riuniti in una località del sud della Somalia per tenere un'assemblea nella quale è stata sancita la loro unione.

Le quattro milizie presenti, l'ala radicale delle Corti islamiche il cui capo, Dhaher Aweys, si trova ad Asmara, quelli del campo militare di Ras Kamboni, il Fronte islamico e gli uomini del campo al-Faruq, hanno deciso di dare vita al 'Partito islamico somalò, con la promessa di proseguire la battaglia contro le autorità del governo transitorio, accusato di tradimento per aver sottoscritto nei giorni scorsi un accordo con i capi di stato africani riuniti ad Adis Abeba.
«Il meglio del Jihad somalo è qui riunito oggi per mettere insieme le proprie forze contro il nemico – spiega il leader del partito islamico somalo, Omar Ayman – Cercheremo di unire intorno a noi ancora altre forze islamiche somale». Pur non avendo aderito a questa nuova formazione politica, un appello all'unità delle forze jihadiste è venuto anche dal leader dei 'Giovani mujahidin', Mukhtar Robow, che ieri da Baioda ha tenuto una conferenza stampa senza però commentare la notizia della nascita del partito islamico.