Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il quarto viaggio di Hu Jintao in Africa. “Conquistatori e amici”

Il presidente cinese Hu Jintao ha cominciato ieri il suo  quarto viaggio in Africa. Scopo della sua missione, che non farà tappa nei paesi più ricchi del Continente, sebbene gli interessi cinesi in Mali, Senegal, Tanzania e isola di Mauritius siano innegabili, è mostrare che la Cina non vede l'Africa solo come un vasto giacimento dal quale estrarre materie prime strategiche o dal quale pompare l'oro nero. Le autorità cinesi – scrive oggi Le Figaro in un articolo – sottolineano che Hu incontrerà degli "amici" e non dei semplici "fornitori".
Si tratta del quarto tour africano di Hu, da quando il leader cinese è salito al potere nel 2003, ma questa volta non assomiglia a un viaggio "petrolifero". Il vice-ministro degli Affari Esteri cinese, Zhai Jun, ha sottolineato che "nessuno" dei paesi scelti quest'anno "possiede molte risorse energetiche e o minerarie", aggiungendo che "la nostra relazione con i paesi africani non è solamente basata sull'energia e le risorse".



Più di un terzo del petrolio cinese viene dall'Africa, Angola in testa. E' infatti da Luanda che il premier cinese, Wen Jiabao, ha affermato alla fine del 2008 che, nonostante la crisi finanziaria globale, Pechino non abbandonerà l'Africa. A metà gennaio, poi, il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi, ha ribadito dal suolo africano che gli aiuti al Continente non saranno diminuiti.
Anzi, Jun ha rivelato che Hu Jintao annuncerà un aumento dei sostegni finanziari all'Africa. Ciononostante, questi aiuti hanno la peculiarità – scrive Le Figaro – di non essere condizionati a dei progressi democratici di "buona governance". Ed è qui che emerge la contrapposizione con i paesi occidentali. Dall'inizio dell'anno, Pechino ha difeso nuovamente il Sudan e lo Zimbabwe.
Non a caso la Cina è il primo beneficiario del petrolio sudanese.
In Senegal, inoltre, Hu ringrazierà uno degli ultimi paesi che riconoscono Taiwan ad essere entrato nel "girone" cinese.
Pechino si è prefissata l'obiettivo di portare le relazioni commerciali con l'Africa sopra la soglia dei 100 miliardi di dollari. Nel 2008 il giro d'affari è stato di 106,8 miliardi.
Meglio del previsto.