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Congo Brazaville: la Chiesa resti fuori dalla politica

Il primo ministro del Congo-Brazzaville, Isidore Mvouba, ha invitato i prelati, che a febbraio avevano auspicato elezioni "libere, trasparenti e sanza paura", a restare fuori dalla politica. "Chiediamo umilmente agli uomini di Dio di non cadere nelle maree nauseabonde degli intrighi politici", ha dichiarato Mvouba, durante una riunione che segnava i 45 anni dell'Unione della gioventù socialista congolese (Ujsc), affiliata al Partito congolese del lavoro (Pct, al potere). "Quando gli uomini di Dio entrano nell'arena politica, ne lasciano fuori tutto ciò per cui si deve loro rispetto", ha proseguito, sottolineando che i prelati devono avere un atteggiamento "conforme al loro impegno". Il 19 febbraio i vescovi del Congo avevano auspicato elezioni "libere, trasparenti e senza paura", unendosi alle richieste della società civile e dell'opposizione, la maggior parte della quale è ormai raggruppata in un unico fronte, che chiede una commissione elettorale indipendente e la revisione dei registri elettorali.
In Congo si vota a luglio prossimo, secondo il dettato costituzionale, ma la data esatta non è ancora stata definita.  Diverse personalità hanno già annunciato la loro candidatura. L'attuale presidente Denis Sassou Nguesso, tornato in politica dopo una sanguinosa guerra civile nel 1997 ed eletto nel 2002 non ha ancora detto se correrà nuovamente, ma è molto probabile che si presenti.