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Darfur, attesa per sentenza del Tpi su Bashir

Il capo delle operazioni di peacekeeping Onu, Alain Le Roy, ha garantito che le truppe delle Nazioni Unite in Sudan sono pronte a reagire in caso di violenze legate dall'eventuale decisione della Corte penale internazionale dell'Aia (Cpi) di spiccare un mandato di arresto internazionale contro il presidente sudanese Omar al Bashir, accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità commessi in Darfur.

I militari, inoltre, stanno seguendo un addestramento sul confine Sudan-Ciad. Le Roy ha dichiarato oggi ai giornalisti a Palazzo di Vetro a New York che i peacekeepers mercoledì, giorno in cui il Cpi di si deve pronunciare, effettueranno normalmente le loro attività e pattugliamenti. Ha inoltre accolto con favore le rassicurazioni del governo di proteggere le due missioni di pacekeeping dell'Onu, in Sud Sudan e in Darfur, contro "ogni impatto negativo" che dovesse scaturire dalla decisione della Corte di arrestare al Bashir.