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Guinea-Bissau, golpe annunciato dai traffici di cocaina

Il Consiglio dei ministri della Guinea-Bissau, riunito in sessione straordinaria, si è concluso "lodando l'atteggiamento dei vertici dell'esercito", che oggi hanno assicurato il rispetto della Carta costituzionale, secondo cui spetta ora al Presidente del Parlamento assumere la guida del Paese dopo l'assassinio del Presidente Joao Bernardo Vieira, ucciso questa mattina all'alba da quello che è stato definito "un gruppo isolato" di militari. I ministri hanno decretato sette giorni di lutto nazionale e affidato alla Procura generale il compito di aprire un'inchiesta sull'uccisione del capo di stato maggiore Tagme Na Waie e del presidente. Dietro l'uccisione del presidente ci sarebbero gli interessi enormi per il controllo del traffico di cocaina. La Guinea è il centro di smistamento dei traffici provenienti dall'America Latina e diretti in Europa… 

A confondere ancora di più la situazione, c'è anche la fuga di ex-militari detenuti per un tentato golpe: durante l'attacco alcuni soldati si sono introdotti in un carcere liberando il gruppo accusato di aver assaltato la residenza di Vieira lo scorso novembre, subito dopo le elezioni.
Mentre si cerca di far luce sull'accaduto, con le varie organizzazioni internazionali che invitano a rispettare istituzioni e costituzione, le strade di Bissau continuano a rimanere presidiate dalle forze di sicurezza. Nella capitale è di fatto applicato un parziale coprifuoco con il divieto di circolare in auto o di lasciare la città come qualcuno aveva provato a fare questa mattina. In seguito alla morte di Vieira, l'Unione Africana ha intanto avviato contatti con i dirigenti regionali per organizzare quanto prima un vertice sulla situazione nel paese.ar

Il comando delle forze armate della Guinea Bissau ha definito sotto controllo la situazione nell'ex colonia portoghese dell'Africa occidentale dopo l'uccisione del presidente Joao Bernardo Vieira ed ha annunciato che obbedirà alle istituzioni democratiche.
«Il comando delle forze armate reitera il proprio impegno e la propria determinazione ad obbedire alle istituzioni democraticamente elette», si legge in un comunicato del comando militare, il cui capo di Stato maggiore, generale Batista Tagme Na Wai, è stato ucciso in un attentato ieri sera.
«Una commissione di comandanti militari si è insediata per gestire la crisi», prosegue il comunicato.