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Sudan, Bashir libera l’oppositore islamista Tourabi

Le autorità sudanesi hanno liberato l'oppositore islamista Hassan al-Tourabi circa due mesi dopo il suo arresto in seguito a dichiarazioni che invitavano il presidente Omar al-Bashir a recarsi davanti alla Corte penale internazionale. Lo ha riferito oggi la sua famiglia.

Non c'è alcun "accordo segreto" dietro la scarcerazione del leader dell'opposizione sudanese, Hassan al Turabi, liberato dopo quasi due mesi di detenzione. E' quanto afferma la figlia Omama, smentendo le voci su una presunta mediazione portata avanti dai leader religiosi islamici con il Presidente sudanese Omar al Bashir, che ne avrebbero ottenuto il rilascio in cambio di una ritrattazione da parte di Turabi delle sue posizione sulla Corte penale internazionale (Cpi).
Il leader dell'opposizione era stato arrestato tre giorni dopo aver invitato il Presidente a consegnarsi all'Aia e ad affrontare l'accusa di crimini di guerra e contro l'umanità commessi nella regione del Darfur. Nei giorni scorsi, l'Aia ha emesso un mandato di arresto contro Bashir per sette capi di imputazione per crimini di guerra e contro l'umanità. Ad eccezione di Turabi, tutti i leader dell'opposizione hanno espresso il loro sostegno a Bashir, condannando la Cpi.
La figlia Omama ha dichiarato al quotidiano Sudan Tribune che al Turabi è stato rilasciato per motivi di salute: "Durante la nostra ultima visita ci siamo resi conto che aveva un brutto raffreddore e dopo la visita del medico è stata evidenziata anche una pressione alle stelle. Questo era anomalo, perchè mio padre non ha mai sofferto di pressione alta, non è di famiglia". La famiglia ha quindi fatto pressioni perché venisse subito ricoverato in ospedale o rimandato a casa, ottenendo così la sua scarcerazione.
Leader del Partito del Congresso popolare (Pcp), tre giorni prima del suo arresto Turabi aveva dichiarato alla stampa di ritenere al Bashir "politicamente colpevole" per i crimini di guerra commessi nel Darfur, dal 2003 teatro di una guerra civile, invitandolo ad affrontare la giustizia internazionale. Ex alleato di Bashir, nel 1996 Turabi venne nominato Presidente del Parlamento, seconda carica dello Stato, prima di entrare in contrasto con il Presidente, essere accusato di cospirazione e finire in carcere nel 2004. Fu rilasciato nel 2005. Di recente, al Bashir ha accusato Turabi di legami con il gruppo dei ribelli darfuriani del Movimento per la giustizia e l'uguaglianza (Jem). Il leader dell'opposizione ha sempre respinto l'accusa.