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Le guerre dimenticate, Msf: Briatore fa più notizia della guerra in Congo

Il gossip e l'influenza che ogni inverno costringe a letto numerosi italiani trovano nei tg nazionali molto più spazio delle emergenze umanitarie dimenticate e dei bambini che muoiono di fame in tanta parte del mondo.

È quanto emerge dal quinto 'Rapporto sulle crisi dimenticate', stilato da 'Medici senza frontiere' e presentato oggi a Roma, in cui si sottolinea come la notizia delle nozze tra Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoracci abbia trovato spazio in ben 33 telegiornali mentre all'epidemia di colera in Zimbabwe sono stati dedicati, in tutto il 2008, solo 12 servizi. «Un anno di fame nel mondo inoltre – ha spiegato Mirella Marchese dell'Osservatorio di Pavia, che ha collaborato al progetto – ha avuto 110 notizie mentre, un inverno di influenza in Italia ben 120». Le dieci crisi umanitarie identificate da MSF come le più gravi e ignorate nel 2008 sono: la catastrofe umanitaria in Somalia; la situazione sanitaria in Myanmar; la crisi sanitaria nello Zimbabwe; i civili nella morsa della guerra nel Congo Orientale; la malnutrizione infantile; la situazione critica nella regione somala dell’Etiopia; i civili uccisi o in fuga nel Pakistan nord-occidentale; la violenza e la sofferenza in Sudan; i civili iracheni bisognosi di assistenza; la infezione HIV-TBC. L’analisi delle principali edizioni (diurna e serale) dei telegiornali RAI e Mediaset conferma la tendenza riscontrata negli ultimi anni di un calo costante delle notizie sulle crisi umanitarie, che sono passate dal 10% del totale delle notizie nel 2006, all’8% nel 2007 fino al 6% (4901 notizie su un totale di 81360) nel 2008. Di queste, solo 6 sono quelle dedicate all’Etiopia, dove la popolazione della regione somala, intrappolata negli scontri tra gruppi ribelli e forze governative, continua a essere esclusa dai servizi essenziali e dagli aiuti umanitari, e nessuna alla infezione HIV-TBC,"la TBC sia una delle principali cause di morte per le persone affette da HIV/AIDS e circa un terzo dei 33 milioni di persone con HIV/AIDS nel mondo è affetto da TBC in forma latente. Per altri contesti dove sono in corso da anni gravi crisi umanitarie, l’attenzione dei media si concentra esclusivamente su un breve lasso temporale in coincidenza con quello che viene identificato come l’apice della crisi. È il caso del Myanmar, di cui i nostri TG si occupano solamente in occasione del ciclone Nargis, che pure rappresenta solamente l’ennesimo colpo inferto a una popolazione quasi dimenticata dal resto del mondo, dove l’HIV/AIDS continua a uccidere decine di migliaia di persone ogni anno, la malaria continua a restare la principale causa di morte e ogni anno vengono diagnosticati 80mila nuovi casi di tubercolosi. Ed è il caso della provincia del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, dove anche nel 2008 sono proseguiti i combattimenti tra l’esercito governativo e diversi gruppi armati, che sono degenerati in una vera e propria guerra a partire da agosto, che ha provocato la fuga di centinaia di migliaia di persone. I nostri TG hanno parlato della crisi unicamente in occasione dell’assedio della città di Goma a ottobre e novembre, e già a dicembre la situazione era tornata a essere una crisi dimenticata: "Nel caso di crisi umanitarie cui i TG hanno dedicato uno spazio notevole, come l’Iraq o il Pakistan, va tuttavia notato come le notizie relative alla drammatica situazione umanitaria della popolazione civile irachena o di quella del Pakistan nord-occidentale, rappresentano una netta minoranza. Vengono invece privilegiate, nel caso dell’Iraq, oltre alla cronaca degli attentati, notizie incentrate sul coinvolgimento italiano o statunitense nelle vicende irachene; nel caso del Pakistan, le elezioni e gli attentati. Infine, anche per il 2008 viene confermata la tendenza, da parte dei nostri media, di parlare di contesti di crisi soprattutto laddove riconducibili a eventi e / o personaggi italiani o comunque occidentali. Emblematici in questo senso sono la crisi in Somalia, a cui i TG hanno dedicato 93 notizie (su 178 totali) che coinvolgevano uno o più nostri connazionali; la malnutrizione infantile, di cui si parla principalmente in occasione di vertici della FAO o del G8; il "Sudan, cui si fa riferimento principalmente per iniziative di sensibilizzazione che vedono coinvolti testimonial famosi e per notizie circa l’inchiesta da parte della Corte Penale Internazionale per il presidente del Sudan.

  • vera |

    sono sempre più delusa e sconcertata!prima o poi questo schifo finirà…e i grandi bastardi pagheranno per le sofferenze che hanno causato e che continuano a causare a quella povera gente!Abbiamo il diritto di conoscere la verità…vogliamo notizie vere…del gossip non ce ne frega niente!basta con i tg spazzatura!basta bugie…ma possibile che ognuno di noi a più di un telefonino a testa e quella povera gente neanche l’acqua….neanche l’acqua….

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