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Camerun, sociologo cattolico: il Papa denunci la corruzione

Il sociologo e docente cattolico camerunese Pierre Titi Nwel spera che Papa Benedetto XVI denunci la corruzione che sta divorando il Paese, durante la sua permanenza nel Paese africano. Il Pontefice parte domani per il suo primo viaggio nel continente africano, che lo porterà in Camerun e Angola.

"Quale differenza ha notato nei preparativi per l'arrivo in Camerun di Papa Benedetto XVI rispetto alle visite del suo predecessore Giovanni Paolo II?"
"Durante la prima visita del Papa in Camerun, nel 1985, tutto era completamente nuovo per i camerunesi. Non sapevano cosa aspettarsi. In quell'occasione abbiamo scoperto Giovanni Paolo II. Noi, gli universitari, gli avevamo inviato un memorandum prima della visita. Ne aveva tenuto conto. Nel 1995, quando è tornato, lo conoscevamo ed eravamo in fermento per accoglierlo.
Quest'anno, è qualcosa di completamente nuovo: Papa Benedetto XVI ci offre il suo primo viaggio in Africa. Siamo contenti. Ma è diverso dalla follia, dall'esuberanza".

"Come si spiega questa assenza di esuberanza?"

"In Camerun viviamo una situazione di pace relativa, non profonda. La maggioranza dei camerunesi non è d'accordo con il capo dello Stato, Paul Biya, che fa esattamente quello che vuole: ha modificato la costituzione nell'aprile del 2008, e ha sollevato una controversia riguardo a Elezioni Cameroon (organo elettorale, ndr) con cui i camerunesi non sono d'accordo.
L'entusiasmo è un po' scemato perchè siamo in una situazione di difficoltà politica, anche se esiste la libertà di espressione.
Il governo è anche molto maldestro: negli ultimi due mesi, ha tagliato l'acqua agli abitanti della zona di Mvolyé (Yaoundé), dove deve recarsi il Papa, con il pretesto che bisognava sistemare il luogo per la visita. Assistiamo anche a operazioni di 'cassa' in questi giorni a Yaoundé. Questo non è normale. Nel 1995, non abbiamo avuto questo genere di cose. Oggi, c'è disagio: c'è un governo che non ascolta le proteste della gente".

"Che cosa vi aspettate da questa visita papale?"

"Come cristiano, spero che il Papa tenga un discorso che ci consenta di vedere un po' più chiaramente la vita sociale quotidiana. Riguardo alla vita della nostra chiesa, osserviamo che le richieste avanzate in occasione del primo sinodo africano (1994, ndr) non sono state accolte: serve quindi che il Papa si pronunci e dia direttive. In particolare sull'acculturazione.
Molto pensano che significhi cantare e ballare. Mi aspetto inoltre che il Papa si pronunci sulla corruzione, di cui sa certamente che è strisciante in Camerun. Deve parlarne, anche se la gente non lo ascolterà. Occorre inoltre che ribadisca che la Chiesa è la voce di quanti sono senza voce, che deve denunciare, senza essere all'opposizione, le cose che non vanno".

  • FOTOH PAUL EBONG |

    Grazie Ricardo per portare qualcosa della visita del Papa. Non so perche il Papa o sono i vescovi hanno scelto il Cameroun ma penso che Dio sta Chiedendo un passo per il Cameroon. Paul Biya ricevera il Papa tre volte, che Grazie, sentira questo come benedizione, una richiama propio in questo periodo per cambiare o rimara duro comme niente fosse o anche peggio? Per la mia parte prego che riesce a cambiare se no non c’e niente da fare.

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