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Somali, scrontri tra gruppo islamico sufi e fondamentalisti di Al-Qaeda

Dopo tre giorni di intensi combattimenti tra due milizie islamiche è ritornata la calma nella città di Wabho del distretto di Elbur, zona centrale della Somalia. Secondo quanto riferisce la radio somala 'Shabelle', nei combattimenti dei giorni scorsi sono morte 15 persone e ci sarebbero una decina di feriti. A contendersi l'area sono il gruppo islamico moderato Ahlu Sunna (di tendenza Sufi), fedele al governo transitorio del presidente Ahmad Sharif, e i fondamentalisti del 'Partito islamico', alleati dei 'Giovani mujahidin', formazione somala considerata vicina ad al-Qaeda.

Il portavoce del gruppo Sufi, Sheik Bile Bashir, sostiene di aver inflitto forti perdite al suo nemico e di aver assunto il controllo della cittadina. Diverso, però, è il punto di vista del portavoce del 'Partito islamico', Sheik Muse Abdi Arrale, secondo il quale i suoi uomini sarebbero stati attaccati e si sarebbero limitati a difendersi.
I primi contrasti tra la formazione Sufi somala e gli uomini di al-Qaeda sono iniziati la scorsa settimana in occasione delle celebrazioni della nascita di Maometto, considerata una festività non prevista dalla tradizione islamica e quindi vietata dai fondamentalisti.