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Golpe in Madagascar, il presidente Ravalomanana si è dimesso

Il presidente del Madagascar, Marc Ravalomanana, si sarebbe dimesso. Lo sostiene la tv privata Antsiva, secondo cui l'ambasciata degli Stati Uniti ad Antananarivo avrebbe deciso di assumersi l'incarico della sicurezza del presidente dimissionario.
Ravalomanana stamane aveva detto che era pronto a combattere "fino alla morte" per difendere il potere. lo aveva detto uno dei portavoce del capo di stato, Andry Rajoelina, commentando il presidio che i militari hanno disposto attorno alla villa dove si trova il presidente per chiedere le dimissioni di Ravalomanana.

"Il presidente – aveva riferito il portavoce – ha intenzione di rimanere in Madagascar. Lo ha detto alla guardia presidenziale che lo invitava a spostarsi altrove e a cui ha risposto 'morirò piuttosto di farlò". Ravalomanana sa "che i suoi poteri sono ora, ovviamente, limitati, ma non ha intenzione di cedere al colpo di stato". l'esercito presidia da ieri il palazzo dove ravalomanana e i suoi più stretti collaboratori sono rinchiusi, a pochi chilometri dalla capitale Antananarivo e ha posto sotto controllo anche la sede della banca centrale. l'insurrezione è guidata da Rajoelina, sindaco della capitale, che a fine gennaio si era autoproclamato presidente del madagascar. pochi giorni dopo il ravalomanana lo destituiva dall'incarico dando di fatto il via a una sommossa che ha fato contare finora circa 130 morti. Le forze armate, che fino alla scorsa settimana avevano deciso per una posizione indipendente rispetto al braccio di ferro, sono però da ieri scese in campo forzando le dimissioni del presidente. André Andriarijaona, capo di stato maggiore dell'esercito, ha comunque assicurato che le forze armate non vogliono rilevare il potere nel paese ma solo "affrettare la partenza del presidente". Il presidente, che ha definito "sproporzionato" l'intervento dell'esercito è tornato a chiedere all'opposizione di risolvere con "la volontà" il contenzioso. rajoelina aveva in precedenza rifiutato la proposta di Ravalomanana di indire un referendum per decidere chi dovesse guidare le sorti del paese.