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Darfur, Obama nomina ex generale inviato speciale Usa

Pressing dell'Amministrazione Obama sul Sudan dopo l'espulsione di 13 Ong straniere dal Darfur. Il segretario di Stato, Hillary Clinton, ha condannato «un'orribile situazione che causerà sofferenze inenarrabili alle popolazioni del Darfur, in particolare a quanti vivono nei campi profughi».

«La vera questione è il tipo di pressione che può essere esercitata sul presidente Bashir e sul governo di Khartum per fargli capire che saranno ritenuti responsabili di ogni singola morte che avverrà in quei campi», ha affermato il capo della diplomazia Usa, che ha chiesto il ritorno delle Ong o l'invio di nuovi aiuti e operatori umanitari sudanesi per sostituire il personale delle Ong espulse.
Intanto la Casa Bianca ha scelto il suo inviato per il Sudan: si tratta del generale dell'aeronautica in pensione Scott Gration, un ex pilota di caccia che è un amico personale del presidente Barack Obama. Gration è un esperto di Africa – parla Swahili ed è cresciuto nel Continente nero – oltre che di attività di peacekeeping. Nel 2006 aveva accompagnato Obama in Ciad nella visita ai campi profughi per il Darfur.