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Sudan, le infelici parole del presidente Assemblea Onu: “La Cpi è razzista”

La condanna della Corte penale internazionale, che ha emesso mandato d'arresto nei contronti del presidente sudanese Omar al-Bashir per crimini di guerra e crimini contro l'umanità nel Darfur, è "razzista", ha affermato il presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu, Miguel d'Escoto Brockmann.

Penso che è infelice" ha detto alla stampa D'Escoto, che è stato ministro del governo sandinista in Nicaragua dal 1979 al 1990, riferendosi al mandato d'arresto emesso il 4 marzo contro Omar al Bashir dai giudici della Cpi. "Ciò contribuisce a approfondire la percezione della giustizia internazionale come razzista, perchè è la terza volta che qualche cosa viene dalla Cpi e è la terza volta che ciò ha a che vedere con l'Africa" ha osservato.
La Cpi ha emesso mandati d'arresto contri capi della guerra della Repubblica democratica del Congo, accusati in particolare di aver usato bambini-soldato nei cinque anni della guerra civile conclusa nel 2003. La Cpi ha emesso un mandato d'arresto per crimini di guerra e crimini contro l'umanità anche contro l'ugandese Joseph Kony, capo dell'Esercito di resistenza del Signore, accusato di stupri, mutilazioni e omicidi, reclutamento forzato di civili e ricorso a bambini soldati.