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Madagascar: i Paesi dell’Africa australe e gli Usa bocciano Rajoelina

La comunità di sviluppo per l'Africa australe (Southern African Development Community, Sadc) non riconosce il nuovo presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, e sta considerando la possibilità di applicare sanzioni al paese africano che è tra i 15 membri della Sadc, organismo attualmente presieduto dal Sudafrica. Lo ha reso noto oggi a Mabane, nello Swaziland, l'organo di sicurezza del blocco regionale. blocco regionale di cui fanno parte Paesi dove non vige la democrazia.



«La Sadc non riconosce Rajoelina come presidente in quanto la sua nomina viola non solo la Costituzione del Madagascar ma anche principi internazionali, come il protocollo della Sadc, dell'Unione africana (Ua) e delle Nazioni Unite», si legge in un comunicato prodotto dallo stesso organismo e diffuso oggi dopo una riunione straordinaria. «La Sadc – continua la nota – lancia un appello alla comunità internazionale e all'Ua affinchè non si riconosca Rajoelina come presidente».
Nell'eventualità che il Madagascar rifiuti di cooperare «la Sadc considererà l'applicazione di sanzioni appropriate o l'utilizzo di tutti i mezzi disponibili per ristabilire l'ordine nel Madagascar», si legge nello stesso comunicato.
Intanto gli Stati Uniti hanno fatto sapere di considerare «non democratico» l'accesso al potere del nuovo presidente Andry Rajoelina e che stanno «valutando» l'impatto che i recenti sviluppi avranno sulle relazioni tra Washington e l'isola dell'oceano Indiano.

Anche gli Stati Uniti hanno definito "non democratico" l'arrivo al potere del nuovo presidente del Madagascar Andry Rajoelina e hanno annunciato che rivaluteranno le relazioni con questa isola dell'Oceano Indiano.
"Riteniamo che i recenti sviluppi politici in Madagascar costituiscano un trasferimento di potere non democratico", ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato, Robert Wood.
"Al momento stiamo valutando quale sarà l'impatto che avrà questo trasferimento sulle nostre relazioni con il governo del Madagascar", ha aggiunto. In settimana Wood aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero sospeso i loro aiuti all'isola se la crisi politica avesse preso una piega extra-costituzionale.