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Zimbabwe: Mugabe chiede revoca sanzioni

Il presidente dello Zimbabwe chiede all'Occidente di revocare le "sanzioni crudeli" imposte ai suoi collaboratori più fedeli, affinché essi possano partecipare al salvataggio della disastrata economia del suo Paese. "A nome del governo di unità e di tutto il popolo zimbabwano, chiedo agli amici dello Zimbabwe di venirci in aiuto", ha dichiarato Robert Mugabe, presentando un piano di rilancio dell'economia.

"Esorto l'Unione europea e gli Stati uniti a revocare le sanzioni, che sono disumane, crudeli e infondate", ha aggiunto nel corso di una cerimonia pubblica ad Harare.
Nel 2002, dopo la rielezione di Mugabe alla presidenza, in circostanze discutibili, l'Occidente ha adottato delle sanzioni limitate al presidente e ai suoi collaboratori (blocco dei beni e divieto di ingresso nel loro territorio).
Il regime ha sempre attribuito a queste sanzioni la colpa del marasma economico finanziario in cui versa il paese, caratterizzate da una superinflazione, da una disoccupazione che tocca il 94% della popolazione e da un ristagno della produzione economica.