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G-20: il Papa scrive a Brown: non dimenticate l’Africa

In una lettera indirizzata al premier britannico Gordon Brown in occasione del G-20, il vertice dei 20 leader dei Paesi più importanti del mondo, Papa Ratzinger ha voluto unire la sua voce «a quella degli appartenenti a diverse religioni e culture che condividono la convinzione che l'eliminazione della povertà estrema entro il 2015, a cui si sono impegnati i Governanti nel Vertice ONU del Millennio, continua ad essere uno dei compiti più importanti del nostro tempo».

«Il Vertice di Londra, così come il Vertice di Washington che lo precedette nel 2008, per motivi pratici di urgenza – rileva Benedetto XVI – si è limitato a convocare gli Stati che rappresentano il 90 per cento del PIL e l'80 per cento del commercio mondiale. In questo contesto, l'Africa subsahariana è presente con un unico Stato e qualche Organismo regionale. Tale situazione deve indurre i partecipanti al Vertice a una profonda riflessione, perchè appunto coloro la cui voce ha meno forza nello scenario politico sono quelli che soffrono di più i danni di una crisi di cui non portano la responsabilità. Essi poi, a lungo termine, sono quelli che hanno più potenzialità per contribuire al progresso di tutti.
Secondo il Papa, occorre pertanto fare ricorso ai meccanismi e agli strumenti multilaterali esistenti nel complesso delle Nazioni Unite e delle agenzie ad essa collegate, affinché sia ascoltata la voce di tutti i Paesi del mondo e affinché le misure e i provvedimenti decisi negli incontri del G-20 siano condivisi da tutti. La crisi attuale – conclude il Pontefice – ha sollevato lo spettro della cancellazione o della drastica riduzione dei piani di aiuto estero, specialmente per l'Africa e per gli altri Paesi meno sviluppati. L'aiuto allo sviluppo, comprese le condizioni commerciali e finanziarie favorevoli ai Paesi meno sviluppati e la remissione del debito estero dei Paesi più poveri e più indebitati, non è stata la causa della crisi e, per un motivo di giustizia fondamentale, non deve esserne la vittima«.

La risposta di Brown. Il premier britannico Gordon Brown rassicura il Papa che il summit del G-20 a Londra non dimenticherà i poveri e i cambiamenti climatici.
"Ho tratto ispirazione dalla nostra discussione", scrive Brown, in riferimento ad un incontro che si è svolto di recente in Vaticano, in una missiva di risposta a quella inviatagli dal Papa per il G-20, "per raddoppiare i miei sforzi al fine di assicurare che il summit del G-20 non dimentichi i poveri e il cambiamento climatico".
"E' di vitale importanza che i paesi ricchi mantengano le loro promesse sull'aiuto, anche in questi tempi duri", scrive, più specificamente, Brown. Che aggiunge: "Spero che il G-20 aiuterà anche a creare slancio per le nodali discussioni di Copenhagen sul clima e sosterrà imposizioni basse sull'inquinamento da carbonio. Sono impegnato a fare tutto il possibile per assicurare una transizione ad un futuro più verde". Infine, "dobbiamo concordare misure decise per regolare meglio le banche e gli 'hedge funds' ed assicurare che sia regolato anche il sistema creditizio non ufficiale".
Quanto alla richiesta di Benedetto XVI di dare maggiore rappresentanza all'Africa nei consessi internazionali, Brown concorda e sottolinea che il summit di Londra è stato già "esteso al di là i membri tradizionali del G-20".

  • fotoh paul |

    Ringrazio il Papa e anche tutti membri del G20 per i loro impegno al riguardo l’africa. Anche à te Roberto ti ringrazio per il vostro impegno di essere ambasciatore del africa sul sito.
    Prego che l’africa stessa si guarda e si fa alcuni domande fundamentali;à che punto siamo? dove vogliamo arrivare? qualle sono le decisione o le mesure da prendere. penso che l’Africa si e dimenticato lui stesso si non comme mai i loro dirigenti hanno cosi tanti soldi nelle banche europee?
    Se i G20 vogliono veramente aiutare l’africa, alora posso proporgli comme fare:
    Smettere à sfruttare l’africa al detrimento dei africani e della natura.
    Rifutare i soldi rubatti dai dirigenti corotti del africa( dirano che comme si sa se i soldi sono rubbati ma dopo 40 ani parlano di Bongo – il presidente eterna del Gabon).
    Smettere a sostenere i dittatori malvaggi del africa.
    Smettere a incorragiare le guerre a causa delle loro interessi cui in africa.
    mettere su una commissione per controlare le vendite delle armi ai africani.
    Aiutare l’africa à trovare il loro systema politica che corresponde à la loro modo di vivere usando il tribu comme punto di riferimento.
    Aiutare l’africa a industrializzarsi.
    se no, un aiuto financiaria ai paesi piu poveri nel mondo(poveri perche la loro richezze no gli appartienne) sara solo un schezzo perché tutto ritornera piu presto nelle tasche dei G20 vi assicuro io.

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