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Burundi: i ribelli del Fronte nazionale integrati nell’esecito

Il governo del Burundi e i ribelli delle Forze nazionali di liberazione (Fnl) hanno raggiunto un accordo sull'integrazione diretta nelle forze di sicurezza di circa 3.500 combattenti ribelli. Lo hanno riferito fonti che hanno partecipato alla riunione svolta in Sudafrica.

"Le due parti hanno convenuto di accelerare il processo di pace integrando direttamente e prima della fine di aprile circa 3.500 combattenti dell'Fnl nell'esercito e nella polizia del Burundi", hanno spiegato le fonti.
In oltre "le due parti si sono accordate nel smobilizzare 5.000 combattenti del Fnl che passeranno attraverso il centro di smobilitazione di Gitega, mentre il resto degli uomini dell'Fnl verrà considerato milizia civile e inserito direttamente nelle forze di sicurezza con uno stipendio di 100mila Fbu (circa 60 euro)", hanno aggiunto le fonti.
Secondo l'Fnl i combattenti sono 21.100, mentre per Bujumbura e la comunità internazionale hanno sempre parlato di circa 3.000 uomini.
Queste notizie sono state confermate dal generale Evarsite Ndayishimiye, capo del gabinetto militare del presidente del Burundi Pierre Nkurunziza, e che ha rappresentato Bujumbura nel corso di queste discussioni".