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Gheddafi: prima possibile un Governo unico per l’Africa

Occorre realizzare il prima possibile un governo africano unico". Lo ha affermato il leader libico Muhammar Gheddafi, all'apertura di una riunione del Consiglio esecutivo dell'Unione africana a Tripoli. "Non si possono creare gli Stati Uniti d'Africa senza dar vita a un meccanismo che lavori quotidianamente per raggiungere questo obiettivo… Finiamola con il caos e il disordine esistente, bisogna creare una sola autorità di unione e abolire tutto il resto", ha dichiarato il colonnello. "Non ci sono ostacoli davanti a noi… Possiamo realizzare facilmente questo progetto storico", ha proseguito Gheddafi nel corso della riunione sulle modalità della trasformazione della Commissione dell'Ua in Autorità d'Unione.

Per il numero uno libico, presidente di turno dell'Ua "tre pilastri di questa autorità sono già esistenti". Il Consiglio esecutivo dell'Ua che raggruppa i 53 ministri degli Esteri dell'Ua, si occuperà della diplomazia africana, mentre il Consiglio di Pace e sicurezza si trasformerà nell'equivalente ministero africano della "Difesa e della Sicurezza", ha spiegato.
L'economia estera e la cooperazione internazionale saranno invece gestite dal Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa, ha aggiunto Gheddafi.
Il progetto del governo africano è stato al centro dei colloqui del 12mo summit dei capi di Stato e di governo africani ad Addis Abeba del febbraio scorso. Il vertice aveva incaricato il Consiglio esecutivo di elaborare un rapporto sul tema delle riforme che verrà valutato nel corso del prossimo summit a luglio, ha precisato il presidente della Commissione dell'Ua, Jean Ping.
(Fonte Afp) Bla 151456 apr 09 Algeri, 15 apr. – (Aki) – «L'omosessualità è diventata una pratica diffusa tra le cellule di al-Qaeda in Algeria e per questo molti combattenti hanno deciso di consegnarsi alle autorità». È quanto hanno rivelato alcuni pentiti di al-Qaeda, citati dal giornale algerino 'Ech-Chourouk'. «Nei giorni scorsi l'emiro di al-Qaeda nel Maghreb islamico, Abdel Malik Droukedel, ha inviato una direttiva a tutte le brigate presenti sui monti algerini – ha spiegato il pentito – per mettere in guardia i capi locali dalla diffusione dell'omosessualità all'interno del gruppo. Nella missiva si parla di un recente aumento dei fenomeni di relazioni omosessuali tra i miliziani e si minacciano punizioni esemplari contro chi sia coinvolto in queste pratiche».
Sempre secondo il pentito di al-Qaeda, Droukedel avrebbe deciso di inviare la direttiva dopo aver registrato numerosi episodi di resa da parte di ex terroristi che hanno deciso di lasciare le cellule jihadiste per sfuggire alle violenze di alcuni loro compagni. «Ci sono dei jihadisti che sono impazziti a causa delle continue violenze subite da parte dei loro emiri locali – ha aggiunto il pentito – e preferiscono scappare e consegnarsi alla polizia». Il leader locale di al-Qaeda sembra avesse già ammesso la presenza di questo fenomeno lo scorso novembre, con la diffusione da parte del Comitato per l'informazione di un comunicato, ripreso anche dallo stesso 'Ech-Chourouk'.