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Diritti umani e migranti: la preoccupazione del Consiglio d’Europa

di Eleonora Castagnone

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ha presentato qualche giorno fa a Strasburgo il rapporto sull’Italia, redatto a seguito delle sue visite nel Paese avvenute nel giugno 2008 e poi nel gennaio 2009. Dal rapporto emerge una diffusa preoccupazione per le nuove misure legislative in materia di immigrazione e asilo che sono state adottate o che sono attualmente in fase di esame in Italia.


L’introduzione del reato di immigrazione irregolare, l’obbligo di denuncia per i medici nei confronti degli immigrati irregolari che accedono ai servizi sanitari, il crescendo di intolleranza e xenofobia (con particolare riferimento al caso della minoranza Rom), sono al centro delle critiche del commissario del Consiglio d’Europa. Attenzione è stata poi posta sui migranti giunti irregolarmente via mare, sulle loro condizioni di soggiorno in Italia e sull’esposizione, a seguito dei rimpatri forzati, a situazioni di tortura, degrado e di violazione dei diritti umani fondamentali. Particolare riferimento è fatto a due casi di espulsione nel 2008 verso la Tunisia, per i quali

la Corte Europea dei Diritti Umani aveva fatto richiesta, rimasta inascoltata, di sospensione del provvedimento appellandosi art. 39 del proprio Regolamento.

Il rapporto ricorda che nel 2008 i migranti entrati irregolarmente via mare in Italia sono stati 36.657, dei quali 30.657 sbarcati sull’Isola di Lampedusa e rispettivamente 20.455 e 11.749 nel 2007. I primi otto paesi di origine sono tutti africani: Tunisia, Nigeria, Somalia, Eritrea, Egitto, Algeria, Ghana e Marocco.

L’UNHCR a tal proposito sottolinea con preoccupazione che circa il 75% dei migranti irregolari che hanno raggiunto l’Italia via mare, transitando in gran misura dalla Libia, sono richiedenti asilo.

Il Commissario auspica un maggiore impegno da parte dell’Italia nell’adozione di misura legislative e amministrative appropriate nell’accoglienza e nel trattamento delle persone che giungono in Europa bisognose di protezione internazionale.

Approfondimenti:

Report by Thomas Hammarberg, Commissioner for Human Rights of the Council of Europe, following his visit to Italy on 13-15 January 2009