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Pirati: riscatti per 80 milioni $ nel 2008. Riciclati nel Golfo

Il denaro dei riscatti pagati ai pirati somali viene riciclato dalle organizzazioni criminali attive a Dubai e in altri Stati del Golfo. Stando a rapporto dell'International Maritime Bureau solo lo scorso anno sono stati pagati 80 milioni di dollari (oltre 61 milioni di euro). Parte di questo denaro è finito nelle mani dei pirati somali, mentre milioni di dollari sono stati riciclati in conti correnti bancari negli Emirati arabi uniti e in altri Paesi del Medio Oriente.

Stando a quanto riferito dagli investigatori i 'padrini' di queste operazioni illecite sono imprenditori somali e del Medio Oriente, così come di altri Paesi del subcontinente indiano. I pirati agiscono in base ad informazioni disponibili all'industria della navigazione. L'esperto keniano di pirateria Andrew Mwangura, spesso coinvolto nei negoziati per il rilascio delle navi sequestrate, ha sottolineato come un fenomeno nato per rispondere alla pesca illegale e allo sversamento di rifiuti tossici lungo le coste somale si sia ormai trasformato in azioni di vera e propria criminalità organizzata, i cui profitti finiscono nelle tasche di "personaggi di alto profilo" della regione semi-autonoma del Puntland e del passato governo di transizione somalo. "Noi riteniamo con certezza che i businessmen con base a Mombasa e negli Emirati arabi uniti facciano parte della rete", ha detto. L'International Maritime Bureau, l'organizzazione internazionale che di monitoraggio sui casi di pirateria, ha pubblicato oggi le stime relative al primo trimestre del 2009. Gli attacchi dei pirati, secondo la statistica, sono praticamente raddoppiati in questo periodo rispetto al passato e l'impennata è da attribuire all'aumento degli arrembaggi al largo delle coste somale e nel golfo di Aden.
Nel primo trimestre 2009 si sono registrati 102 episodi di pirateria contro i 53 dello stesso periodo dell'anno precedente, e con un aumento del 20% rispetto all'ultimo trimestre del 2008.
In particolare si segnalano 34 casi di arrembaggio, nove scafi presi in ostaggio; 178 marinai sequestrati, nove feriti e due uccisi.