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Il contributo dei migranti all’economia italiana: il 9,2% del Pil

di Eleonora Castagnone

"Più di un milione lavora nei servizi, 951.028 nell’industria, 196.932 nella pesca e nell’agricoltura e 199.259 nel commercio. Gli immigrati sono una risorsa per il sistema economico italiano”. Questo è il messaggio di una campagna di sensibilizzazione sulla migrazione lanciata dall’OIM (Organizzazione Internazionale delle Migrazioni) e diffusa in queste settimane su mezzi stampa locali e nazionali.

Secondo Unioncamere (2008) il 9,2% del Pil italiano viene prodotto proprio grazie agli immigrati, mentre il loro impatto sul pagamento delle tasse (versano 1,87miliardi) e il loro maggiore tasso di attività (supera di 12 punti quello degli italiani) (Caritas, 2007) li rendono una risorsa sempre più irrinunciabile per l’economia italiana. Si tratta di una risorsa indispensabile specie per il Nord (v 10,8% del valore aggiunto), il cui contributo si concentra in particolare nel settore delle costruzioni (20%), dell’agricoltura (13,4%) e dell’industria manifatturiera (10,7%). L’iniziativa dell’OIM nasce con l’obiettivo di proporre un’immagine lontana dai luoghi comuni offerti dai media, fotografando invece una realtà spesso dimenticata dal punto di vista mediatico: quella del fondamentale ruolo svolto dai migranti nel panorama economico e sociale italiano. Nella società dell’informazione i mezzi di comunicazione rivestono un ruolo chiave per l’inclusione sociale dei cittadini migranti, sia rispetto alla rappresentazione che essi offrono della moderna società multiculturale, sia nella loro capacità di favorire pari opportunità di accesso e spazi adeguati alla pluralità delle sue componenti. Il continente africano in particolare risulta, secondo uno studio effettuato dal COSPE (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), di gran lunga il più colpito da forme di razzismo mediatico. Seguono, fra i gruppi maggiormente oggetto di episodi di razzismo e discriminazione, i cittadini romeni, i rom ed i sinti, nei cui confronti è andando sviluppandosi un processo di criminalizzazione che ne ha fatto il bersaglio di parole e comportamenti razzisti da parte di singoli individui, partiti politici e media. Fra i testimonial della campagna dell’OIM c’è la dott.ssa Kyenge Kashetu, medico di origine congolese che effettivamente esercita la propria professione in Italia e che rappresenta quella maggioranza silenziosa di immigrati che contribuisce in modo rilevante al buon funzionamento del paese, della sua economia e dei suoi servizi. La Campagna OIM è scaricabile sul sito dell' OIM Italia.

  • Cristiana Radivo |

    Finalmente una notizia positiva nella tempesta di notizie che sottolineano soltanto i reati commessi da “stranieri”.Come fare perché questi dati siano più visibili e conosciuti non solo dalle persone comuni come la sottoscritta, ma soprattutto dai nostri governanti che proprio in questi giorni stanno dimostrando sui mass media (molta) arroganza? Grazie per avermi offerto l’opportunità di esprimere la mia opinione.
    Grazie
    Cristiana Radivo

  • The Italian Opinionist |

    Sarebbe bello vedere questo articolo in prima pagina su tutti i giornali. Forse i commenti delle persone potrebbero iniziare a cambiare…
    Invece fanno notizia (oltre al gossip e al calcio) crimini, stupri, ritrovamenti di carne avariata e qui a Milano la novità della legge anti-kebab (che sotto la scusa di una giusta concorrenza va a ledere i diritti di lavoratori che contribuiscono alla crescita del nostro Pil)
    http://italianopinionist.wordpress.com/2009/04/23/the-revolt-of-kebabs-in-milan-banned-all-take-aways-icecreams-included/

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