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Liberia, giovani chiedono dimissioni ministro giustizia corrotto

Si moltiplicano le richieste di dimissioni rivolte al ministro della Giustizia liberiano, Philips Banks, dopo l'apertura di un'inchiesta parlamentare per "uso illegale" di 500.000 dollari americani.

Diverse centinaia di giovani si sono radunati questa mattina a Monrovia davanti al Parlamento per chiedere le dimissioni del ministro. Identico l'appello lanciato dalla Commissione Giustizia e pace della Chiesa cattolica del Paese.
"Siamo venuti qui per unire la nostra voce ai molti appelli di dimissioni rivolti al ministro della Giustizia e per chiedere il rimborso dei 500.000 dollari. Fatto questo deve essere giudicato", ha detto Maxwell Gribsbay, presidente della coalizione dei movimenti della gioventù liberiana, un'organizzazione apolitica.
Nell'ottobre 2006, la forze di sicurezza nazionale avevano arrestato un cittadino nigeriano che rientrava in Liberia con 508.000 dollari in biglietti da cento nascosti sotto gli abiti.
Il ministero della Giustizia, allora diretto da Frances Johnson, aveva annunciato che il denaro era stato depositato nelle casse dello Stato, alla Banca centrale. Di recente, il Parlamento ha chiesto informazioni sui 500.000 dollari e il ministro della Giustizia nominato nel 2007, Philip Banks, ha risposto il 15 aprile scorso che la somma era stata usata per operazioni di sicurezza. La vicenda non è ancora stata commentata dal governo.