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Somalia, kamikaze a Mogadiscio. 57mila nuovi profughi

Un kamikaze a bordo di un'auto ha ucciso oggi sei agenti di polizia e un civile a Mogadiscio, dove negli ultimi giorni c'è stata una nuova fiammata di violenza tra insorti islamici ed esercito, che ha costretto circa 57.000 abitanti della capitale somala a fuggire e abbandonare le proprie case.

Nel pomeriggio di oggi, così come era successo ieri, si sono riaccesi gli scontri con il lancio di colpi di artiglieria.

L'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) ha reso noto oggi un drammatico bilancio di persone fuggite dal 7 maggio per timore di finire coinvolte nelle violenze. Il bilancio tiene conto anche della sanguinosa battaglia scaturita lo scorso venerdì dal contrattacco delle truppe governative nella capitale somala.
«Purtroppo, a causa dei violenti combattimenti di venerdì, il numero degli sfollati a subito un brusco aumento, ha detto l'Unhcr. Circa 8.000 civili hanno lasciato le loro abitazioni nella sola giornata di venerdì, portando il numero ad un totale di 57.000 sfollati». Sono circa 57.000 gli abitanti di Mogadiscio che sono stati costretti a fuggire e abbandonare le proprie case in seguito all'offensiva lanciata dai combattenti islamici a partire dal 7 maggio scorso. Ad affermarlo è L'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) sulla base del più recente bilancio reso noto oggi e che tiene conto anche della sanguinosa battaglia scaturita lo scorso venerdì dal contrattacco delle truppe governative nella capitale somala.
«Purtroppo, a causa dei violenti combattimenti di venerdì, il numero degli sfollati a subito un brusco aumento. – stando ad un comunicato dell'Unhcr – Circa 8.000 civili hanno lasciato le loro abitazioni nella sola giornata di venerdì, portando il numero ad un totale di 57.000 sfollati».