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Niger, Corte costituzionale boccia terzo mandato presidenziale

La Corte costituzionale del Niger ha bocciato la proposta di referendum presentata all'inizio del mese dal presidente Mamadou Tandja per emendare la Costituzione e potersi quindi candidare per un terzo mandato alla guida del Paese africano. È quanto riferiscono oggi alcuni siti d'informazione locali.

Il presidente Tandja, 71 anni, è al potere dal 1999 e a dicembre di quest'anno si concluderà il suo secondo e ultimo mandato. Ma l'8 maggio scorso Tandja ha annunciato di voler indire un referendum per emendare la Costituzione e potersi ricandidare una terza volta. «Il popolo mi chiede di restare, bisogna fare un referendum», aveva dichiarato il presidente.
Un gruppo di 23 deputati sostenitori di Tandja aveva fatto ricorso presso la Corte costituzionale per chiederle un parere sull'interpretazione della Costituzione in merito alla questione. Ma con la sua ultima sentenza, la Corte ha deciso che il presidente della Repubblica non può avviare una revisione della Costituzione, ovvero del testo adottato nel 1999, che limita il numero dei mandati presidenziali a due della durata di cinque anni ciascuno.
La sentenza della Corte sottolinea anche che l'espressione «il popolo», utilizzata da Tandja nel suo discorso, si riferisce esclusivamente «all'insieme dei cittadini» e non a un gruppo politico o di altra affiliazione. L'annuncio di Tandja aveva suscitato molte polemiche e forti opposizioni tra i partiti politici e la società civile del Niger e numerosi giuristi avevano sottolineato il carattere illegale dell'iniziativa.