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Somalia, governo blocca porti e aeroporti dei ribelli

Il governo somalo ha annunciato il blocco immediato degli aeroporti e dei porti situati nelle zone del nord e del centro, controllate dai ribelli. Lo ha reso noto la rete televisiva iraniana Press-Tv, che ha citato il ministro dell'informazione di Mogadiscio, Farhan Ali Mohamus.



Secondo la fonte, il blocco – che è in atto da ieri sera – impone che «i porti e gli aeroporti che non siano in mano al governo debbano essere interdetti a qualsiasi volo o scarico di merci trasportate via mare, ad eccezione dei traffici che abbiano scopi umanitari».
La fonte ha aggiunto che l'annuncio del blocco è stato dato in seguito ad una proposta avanzata dall'Autorità intergovernativa per lo Sviluppo (IGAD), che auspicava l'imposizione dell'embargo nei porti ed aeroporti della Somalia cemtro-meridionale, controllati dalle milizie islamiste antigovernative Shebaab.
In una dichiarazione fatta dopo una riunione del governo somalo a Mogadiscio, Mohamoud ha rilevato che le sanzioni hanno esclusivamente lo scopo di bloccare l'afflusso nel Paese di armi e di combattenti stranieri e che esse non riguarderanno i voli o i trasporti marittimi di tipo umanitario.
Il ministro ha anche esortato le Nazioni unite ad adottare una misura analoga anche nei confronti di Gibuti, Kenia, Etiopia, Uganda, Sudan e Somalia.
Il presidente somalo, Sharif Sheikh Ahmed, aveva denunciato ieri l'«invasione» del suo Paese da parte di combattenti stranieri, il cui scopo precipuo, aveva detto, è di «trasformarlo in un Aghanistan o in un Iraq». Egli aveva chiesto anche assistenza internazionale per domare la rivolta che infiamma quasi tutto quel Paese del Corno d'Africa. Ahmed aveva anche accusato imprecisati «combattenti iracheni ed afghani» di sostenere gli insorti nella loro offensiva per il controllo totale di Mogdiscio, dove le forze governative sono asserragliate nel palazzo presidenziale ed in pochi ministeri.
Secondo fonti qualificate, gli ultimi combattimenti avrebbero fatto 180 vittime e lasciato senta casa 60.000 persone. Il gruppo islamista Shebaab ha rivendicato la responsabilità di recenti attentati con auto-bomba, che hanno causato la morte di almeno 10 persone, tra cui sette militari filogovernativi. Gli Shebaab hanno anche confermato la presenza di combattenti stranieri nei loro ranghi.
I ribelli controllano la maggior parte della Somalia centro-meridionale, dove si trovano i due importanti porti di Chisimaio e di Marka