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Somalia, nuovi scontri a Mogadiscio. Civili in fuga

Sono centinaia le persone in fuga oggi da Mogadiscio, dove sono ripresi violenti combattimenti tra forze governative e miliziani. Gli scontri sono scoppiati questa mattina nella zona sud-occidentale della città, dopo l'attacco lanciato dalle forze armate contro postazioni in mano ai miliziani.

"Gli scontri più violenti sono in corso nel quartiere di Dharkinley, le nostre forze stanno guadagnano terreno", ha detto il colonnello Mohamed Hashi, uno dei comandanti della polizia somala, confermando la fuga degli abitanti verso Afgoye, 20 chilometri a ovest di Mogadiscio. A Dharkinley vivono le persone più povere della capitale somala. Un abitante del posto, Mohamed Ibrahim, ha aggiunto: "In questa zona ci sono stati negli ultimi giorni movimenti di truppe e questa mattina sono scoppiati combattimenti violenti. Stanno fuggendo tutti perchè usano mitragliatrici pesanti e colpi di mortaio".
"Quel quartiere era abbastanza calmo negli ultimi tempi e ospitava numerose persone fuggite da altre zone, ma oggi tocca a noi", ha deplorato un altro abitante, Abdi Nure.
Sporadici scontri a fuoco sono ripresi oggi anche nei pressi del commissariato di polizia del quartiere di Yaqshid, nel nord, riconquistato ieri dalle forze governative dopo un attacco contro i miliziani. Oggi, il portavoce del gruppo dei miliziani Hizb al Islam, Hassan Mahdi, ha dichiarato alla France presse che il commissariato è tornato sotto loro controllo, ma al momento non è possibile verificare la notizia.
I miliziani del gruppo Hizb al Islam e i guerriglieri al Shabab (giovani, ndr) hanno lanciato il 7 maggio scorso a Mogadiscio una dura offensiva contro il governo. Il bilancio delle vittime diffuso nei giorni scorsi dal governo è di almeno 200 morti e oltre 700 feriti. Stando ai dati Onu, almeno 67.000 persone sono state costrette a fuggire da Mogadiscio.