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Angola, continua il disarmo della popolazione civile

Sono oltre 55mila le armi recuperate dalle autorità angolane nell'operazione di disarmo della popolazione civile. Lo ha annunciato il comandante della polizia nazionale, Pauolo De Almeida. Si tratta, nello specifico, di 55.781 armi da fuoco, 204.781 munizioni e 15.781 ordigni esplosivi.

Il governo di Luanda ha adottato una strategia di disarmo di civili, ex militari delle Forze armate di liberazione dell'Angola (Fala), società private di sicurezza e di criminali comuni nel quadro del programma di riconciliazione e ricostruzione del Paese. Secondo il comandante della polizia nazionale, molti gruppi e associazioni hanno contribuito positivamente a questa operazione e cioè mezzi di comunicazione sociale, chiesa, organizzazioni non governative, istituzioni della società civile insieme agli organismi della campagna di sensibilizzazione. De Almeida, infine, ha ricordato che dall'inizio della lotta armata di liberazione nazionale, 1961, fino alla fine della guerra civile nel 2002, la popolazione civile è stata dotata di armi per l'autodifesa. Un fatto, questo, che ha causato il proliferare delle armi da fuoco.