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In Kenya 4mila condanne a morte commutate in ergastolo

Il presidente del Kenya, Mwai Kibaki, ha annunciato che tutte le condanne a morte saranno commutate in ergastolo, salvando dal boia oltre 4.000 detenuti. La decisione è stata presa perché il soggiorno prolungato nel braccio della morte causa sofferenza e angoscia nei detenuti, anche se Kibaki ha sottolineato che questo provvedimento non porterà all'abolizione della pena di morte.

In più, la legge non consente ai condannati alla pena capitale di svolgere lavori socialmente utili anche dietro le sbarre, e quindi i detenuti non sono 'educati' al reinserimento nella società. Kibaki ha anche chiesto ai funzionari statali di condurre ricerche per stabilire se la pena di morte sia o meno un deterrente contro la criminalità.
Secondo i dati del rapporto 2009 di 'Nessuno tocchi Caino, "La pena di morte nel mondo", in Kenya non si eseguono condanne dal 1987. In Africa nel 2008 ci sono state esecuzioni solo in 5 Paesi (erano stati 7 nel 2007) dove ne sono state registrate almeno 19 -Botswana (almeno 1), Egitto (almeno 2), Libia (almeno 8), Somalia (almeno 3) e Sudan (almeno 5)- contro le almeno 26 del 2007 e le 87 del 2006.