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Nigeria, duro messaggio della Clinton contro la corruzione del Governo

La corruzione mina la credibilità del governo della Nigeria, impedendone l'affermazione a livello internazionale come potenza politica ed economica. E' questo il duro messaggio espresso dal Segretario di Stato Usa Hillary Clinton nel corso della visita ad Abuja, quinta tappa del suo viaggio nel continente africano. Oggi, il Segretario di stato sarà in Liberia, prima di concludere la missione a Capo Verde. "L'assenza di trasparenza e di responsabilità ha eroso la legittimità del governo e ha favorito la creazione di gruppi che ricorrono alla violenza e non riconoscono l'autorità dello Stato", ha detto Clinton al termine dei suoi incontri con i leader politici nigeriani. Il Segretario di Stato ha quindi citato un recente rapporto della Banca mondiale, in cui si afferma che la Nigeria ha perso oltre 300 miliardi di dollari negli ultimi 30 anni a causa della corruzione e di una cattiva gestione di governo.

Gli Stati Uniti sono pronti a "sostenere con forza e a incoraggiare il governo nigeriano" a lanciare un processo di riforme che contrasti la corruzione e garantisca maggiore trasparenza democratica, anche in vista delle elezioni del 2011.
Se la Nigeria darà prova di voler cambiare, ha aggiunto il capo della diplomazia americana, Washington potrebbe anche sostenere l'adesione di Abuja al G-20, imponendosi così nell'arena delle principali potenze economiche e politiche internazionali.
Clinton ha quindi annunciato la collaborazione Usa per risolvere la crisi in atto nella regione petrolifera del Delta del Niger, dove da anni sono attivi gruppi armati contro le aziende petrolifere internazionali che vi operano. La Nigeria è il quinto fornitore di greggio degli Stati Uniti.
Nelle scorse settimane, il Presidente nigeriano Umaru Yar'Adua ha presentato un programma che prevede di concedere l'amnistia ai militanti che operano nel Delta del Niger, in cambio della fine delle violenze e dell'adesione a programmi di reinserimento sociale. Clinton ha approvato tale "approccio politico inclusivo per risolvere il conflitto nel Delta del Niger, collaborando con i leader regionali e concentrando la propria attenzione sullo sviluppo della regione". Nonostante la ricchezza petrolifera, infatti, la popolazione del Delta del Niger vive oggi in condizioni di estrema povertà.

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  • Cicciolondra |

    Caro Sign. Barlaam,
    forse la H. Clinton ha distrattamente dimenticato di menzionare chi beneficia della corruzione del governo Nigeriano?? Se c’e’ un corrotto ci deve essere un corruttore?? Qualcuno che lautamente ricompensa le autorita’ locali in cambio di carta bianca nello sfruttamento delle risorse locali.
    Prima lo schiavismo adesso il petrolio sempre proficui affari per gli occidentali in quella terra.
    la ringrazio per l’attenzione..
    ps: non vorrei sbaglairmi ma il post di prima e’ scomparso
    FP

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