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Crisi alimentare in Kenya. L’Onu lancia l’allarme

L`Organizzazione delle Nazioni Unite per l`alimentazione ha lanciato un allarme sulla gravissima crisi alimentare causata dalla scarsità di piogge che sta colpendo il Kenia, sollecitando aiuti per 230 milioni di dollari per sfamare nei prossimi sei mesi quasi quattro milioni di kenioti, cioè un decimo circa della popolazione del Paese africano. "Ci sono campanelli d`allarme in tutto il paese" dice Burkard Oberle, direttore del Programma Alimentare Mondiale (WFP) del Kenia. "La gente sta soffrendo la fame e la malnutrizione colpisce sempre più bambini piccoli; il bestiame muore. La nostra è una sfida davvero grande perciò sollecitiamo la comunità internazionale affinché ci fornisca i mezzi necessari per potercela fare", ha aggiunto ancora Oberle.



Attualmente, il WFP sta fornendo assistenza alimentare a 2,6 milioni di persone in Kenia colpite dalla siccità e spera di poterne aiutare altre 1,2 milioni.
Molte regioni del Kenia sono state colpite da diverse stagioni consecutive di siccità e si presume che le condizioni peggiorino ulteriormente. I pascoli e l`acqua per il bestiame sono rapidamente in calo e il governo prevede inoltre che il principale raccolto di mais sarà ridotto di quasi un terzo rispetto alla media dei cinque anni precedenti.
La popolazione keniota maggiormente colpita è dovuta ricorrere a misure drastiche come ridurre il numero di pasti giornaliero, mangiare cibi più economici e di scarso valore nutritivo, migrare verso i centri urbani e accollarsi ingenti debiti.
In alcune aree, la percentuale di grave malnutrizione in bambini al di sotto dei cinque anni d`età supera il 20 per cento, molto più della soglia di emergenza stabilita al 15 per cento.
"La vita non è mai stata facile per i poveri del Kenia, ma ora le condizioni sono ancor più disperate di quanto non lo siano state nell`ultimo decennio" sottolinea Burkard Oberle. "L`obiettivo del WFP", continua Oberle, "è di aiutare approssimativamente un keniota su dieci ad affrontare questa gravissima crisi, ma non lo possiamo fare senza soldi." L`agenzia ONU spera inoltre che l`afflusso di fondi permetterà di estendere ad altre centomila unità il programma di alimentazione per le scuole raggiungendo così 1,2 milioni di bambini.
Attualmente, seguendo un proprio piano interno, il governo keniota garantisce il pranzo scolastico a circa altri cinquecentomila giovani.
In tutto il Corno d`Africa, il WFP si trova ad affrontare carenze di finanziamenti, tra i quali più di 160 milioni di dollari per la Somalia e quasi 100 milioni per l`Etiopia.
Il mese scorso, Josette Sheeran, Direttore Esecutivo del WFP, ha reso noto che milioni di persone che soffrono la fame in varie parti del mondo non riceveranno quest`anno aiuti alimentari a causa di un "pericoloso e senza precedenti" deficit di bilancio di tre miliardi di dollari.
Quest`anno, il WFP spera di fornire assistenza alimentare a 108 milioni di persone in 74 Paesi, ma prevede di ricevere solamente 3,7 dei 6,7 miliardi di dollari necessari per il 2009.