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Gabon: scontri dopo risultati presidenziali. Colpiti impianti petroliferi

LIBREVILLE – Scontri tra i soldati e i sostenitori dell'opposizione nelle strade della capitale del Gabon oggi dopo che Alì Ben Bongo, figlio di Omar Bongo che a lungo ha governato il Paese, è stato dichiarato il vincitore delle contestate elezioni presidenziali.

I manifestanti hanno colpito gli impianti del colosso petrolifero francese Total e dell'americana Schlumberger nel centro petrolifero di Port Gentil, oltre al consolato francese nella città, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri francese.

Un testimone Reuters, che è sceso per le strade della capitale Libreville dopo che la polizia in assetto anti-somossa ha disperso i manifestanti, ha raccontato che le vie della città sono deserte, in quello che appare un segno del fatto che l'ex ministro della Difesa Ben Bongo sta stabilendo la sua autorità.

"Voglio essere il presidente di tutti gli abitanti del Gabon", ha detto Ben Bongo a TeleAfrica, l'emittente della famiglia Bongo, dopo che il ministro dell'Interno lo ha dichiarato vincitore delle elezioni tenutesi domenica, con il 47,1% dei voti.

L'ex ministro dell'Interno André Mba Obame ha ottenuto il 25,9% dei voti e Pierre Mamboundou, uno dei pochi politici di spicco del Gabon a non aver legami con la famiglia Bongo, ha ottenuto il 25,2% dei consensi. Entrambi avevano dichiarato di aver vinto le elezioni prima della diffusione dei dati ufficiali che hanno contestato.

"Critichiamo i risultati. E' un colpo di Stato", tuona Richard Mombo, segretario generale dell'Union of Gabonese People (Upg) di cui fa parte Mamboundou.

Mombo ha detto a Reuters al telefono che Mamboundou è rimasto "gravemente ferito" negli scontri con le forze di sicurezza nella capitale senza fornire dettagli sulle sue condizioni.

"Ecco che è successo in Africa", ha detto Angel Nzeg, una sostenitrice dell'opposizione a Libreville parlando a proposito del caos che è scoppiato all'annuncio del risultato elettorale. "Cosa volete che facciamo"? ha aggiunto.

I rivali di Ben Bongo lo accusano di aver truccato le elezioni per garantire il passaggio di potere dal padre, che ha governato per circa 42 anni e ha dovuto fare i conti con le accuse di aver usato i petrodollari per arricchire la sua famiglia e i suoi amici.