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Sudan: niente frustate per la donna che portava i pantaloni

La giornalista sudanese Lubna Ahmed al-Hussein, fermata il 3 luglio dalla polizia di Khartoum perché indossava i pantaloni, ha evitato la condanna alla fustigazione. Secondo quanto riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya', che cita fonti ufficiali di Khartoum, nel corso dell'udienza di oggi del processo a suo carico, la giornalista del quotidiano di sinistra 'al-Sahafá è stata condannata a pagare solo una multa pari a 200 dollari. Lubna Ahmed al-Hussein non accetta la sentenza che l'ha condannata a 200 dollari di ammenda per aver indossato i pantaloni e preferisce andare in carcere.

«Non pagherò, vado in prigione» ha detto alla Afp la giornalista sudanese Lubna Ahmed al Hussein, sotto processo a Khartoum, secondo quanto riferisce l'agenzia francese nel suo servizio online in inglese. È l'articolo 152 del codice penale sudanese che prevede la pena di 40 frustate e, in alternativa o in aggiunta, il pagamento di una multa. La giornalista aveva invitato 500 giornalisti e politici locali per assistere alla sua eventuale condanna alla fustigazione.
Secondo alcuni testimoni, il tribunale ha stabilito che la giornalista – che rischiava una condanna a 40 frustate – dovrà scontare un mese di reclusione se non pagherà la multa.