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Zimbabwe: Tsvangirai denuncia violenze di Mugabe

Il primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, capo del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), ha denunciato le violazioni del presidente Robert Mugabe dell'accordo di condivisione del potere, durante la celebrazione dei 10 anni del suo partito.

Tsvangirai ha accusato il partito del presidente, Zanu Pf, di continuare a perseguitare i sostenitori del suo partito (Mdc), malgrado le garanzie di indipendenza politica contenute nell'accordo per un governo di unione nazionale.
"Non resterò al mio posto se Zanu Pf continuerà a violare la legge, perseguitando i nostri deputati, diffondendo odio, occupando le nostre aziende agricole (e) ignorando i nostri trattati internazionali", ha detto. "Non resterò immobile lasciando passare tutto questo". "Mi sono impegnato per promuovere la riconciliazione in questo Paese. Anche dopo avere ottenuto l'elezione ho deciso di raggiungere un compromesso per il bene dello Zimbabwe", ha aggiunto Tsvangirai.
Il primo ministro ha ribadito che il mese prossimo l'Mdc lancerà una campagna nazionale con l'obiettivo di raccogliere le indicazioni del popolo sul futuro del governo di unione. "Veniamo verso voi. Questo governo è realizzabile? E' il popolo che ci deve indicare la direzione", ha sottolineato.
"Al potere vogliamo partner sinceri… Vogliamo partner che si impegnino ad applicare i principi di buona gestione. Non possiamo avere partner che saccheggiano", ha proseguito il responsabile dell'Mdc.
Tsvangirai, rivale storico di Robert Mugabe, è diventato primo ministro nell'ambito del governo di unione nazionale nel febbraio scorso, per tentare di porre fine alla crisi politica ed umanitaria dopo le elezioni del marzo 2008. Ma le tensioni restano sul tappeto, in particolare sulle nomine per i posti chiave.