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Nel Botswana in crisi le elezioni dei diamanti

Il Botswana va oggi alle urne per eleggere il nuovo parlamento che, molto probabilmente, confermerà il presidente Ian Khama, nella speranza di vedere il Paese, ricco in diamanti, uscire dalla peggiore crisi economica della storia.



Circa 725mila elettori, su una popolazione di 1,9 milioni di abitanti, sono chiamati a scegliere i deputati della Camera dei Comuni, tra sette partiti e 15 candidati indipendenti. La formazione politica che avrà ottenuto almeno 29 seggi potrà nominare il presidente. I risultati sono attesi per domani.
Secondo gli osservatori internazionali, la campagna elettorale e l'inizio dello scrutinio, in questo Paese tra i più stabili del continente, si sono svolte nella massima calma. "Non abbiamo ricevuto nessuna denuncia di atti di intimidazione", ha sottolineato Francisco Madeira alla guida della missione di osservatori della Comunità di sviluppo dell'Africa australe.
Il partito democratico del Botswana (Bdp), al potere dall'indipendenza nel 1966, è il grande favorito di queste elezioni, nonostante i dissensi interni suscitati dallo stile autoritario del presidente Ian Khama, che dirige il Paese dal 2008. Respingendo ogni accusa di "strapotere", il capo dello Stato ha spiegato di avere allontanato alcuni alti responsabili per migliorare l'azione del suo governo.
"Voglio che i servizi pubblici funzionino nell'interesse della popolazione", ha dichiarato questo ex soldato di 56 anni, molto popolare all'estero per essere stato uno dei pochi in Africa a criticare apertamente il presidente zimbabwano, Robert Mugabe. Ma sulla sua riconferma c'è l'incognita della popolazione colpita dalla crisi economica che ha investito il Paese. La domanda di diamanti, principale risorsa del Paese, da tempo in calo, dimostra la necessità di diversificare l'economia per ridurre il forte tasso di disoccupazione.
Grazie alle sue risorse in diamanti, il Botswana ha conosciuto una crescita media del 9% fino al 2006. Ma la crisi mondiale ha fatto crollare la domanda di pietre preziose e il suo prodotto interno lordo dovrebbe contrarsi del 12% nel 2009.
La frenata delle entrate ha già iniziato a pesare sui programmi sociali del governo, in un momento in cui il 47% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e un adulto su quattro è contagiato dall'Aids.
Otsweletse Moupo, leader del principale partito d'opposizione, il Fronte nazionale del Botswana, spera di poter sfruttare questa insoddisfazione sociale. "Abbiamo giocato la carta del malcontento. Siamo fiduciosi, forse non di vincere, ma di ottenere un buon risultato", ha dichiarato Moupo dopo aver votato a Gaborone. Il responsabile del Fnb si è detto "molto preoccupato" per la sorte della democrazia in Botswana sotto Khama con nuove leggi per il controllo dei mass media e il ricorso sempre più frequente alle forze dell'ordine.