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Zimbabwe: il premier Tsvangirai rompe governo di unita’ nazionale con Mugabe

E’ rottura tra il primo ministro dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, e il presidente Robert Mugabe. Lo ha annunciato lo stesso premier dopo l’arresto del suo alleato Roy Bennett. “La detenzione del nostro tesoriere, Roy Bennett, ha rivelato la vera credibilità e integrità del governo di unione nazionale. E’ stata tutta una fiction”, ha detto Tsvangirai, sottolineando che Mugabe “non è degno della mia fiducia”. La vicenda dimostra che “il nostro movimento non dispone di un partner affidabile”, ha aggiunto il primo ministro. Mercoledì un tribunale di Harare ha ordinato nuovamente l’arresto di Roy Bennett e ha annunciato che sarà processato per terrorismo. Intanto la Ue chiede a Mugabe di rispettare gli accordi.


 


L’udienza inizierà lunedì prossimo. L’uomo, un colono bianco, è stato arrestato una prima volta il 13 febbraio scorso, giorno del giuramento del governo di unione nazionale, cui doveva partecipare in qualità di vice ministro dell’Agricoltura.


L’Unione europea ha chiesto al presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe di rispettare gli accordi conclusi con l’opposizione e di avviare le riforma democratiche.

“L’Unione europea fa appello alla messa in opera rapida” dell’accordo per la divisione dei poteri. La chiave per riallacciare i rapporti con l’Unione europea sarà, si sottolinea, l’applicazione di questo accordo.

Nei mesi scorsi l’Ue aveva fatto un primo passo per riallacciare un dialogo con il paese africano, pur riconoscendo che diversi problemi restavano in sospeso. Mugabe è accusato di impedire l’applicazione dell’accordo politico nazionale che ha visto il suo rivale Morgan Tsvangirai diventare primo ministro.