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Darfur: via al vertice straordinario dell’Unione africana

Si è aperto ad Abuja il vertice straordinario del Consiglio di Sicurezza dell'Unione Africana sulla situazione nella provincia sudanese del Darfur. Al vertice dovrebbero partecipare una quindicina di Capi di Stato e di Governo dell'Ua: nonostante abbia ricevuto il relativo invito, non sarà presente il presidente sudanese Omar al Bashir, oggetto di un mandato di cattura internazionale da parte del Tribunale Penale Internazionale. Numerose ong nigeriane avevano chiesto al governo nigeriano di arrestare al Bashir se questi si fosse presentato al vertice.

In agenda un rapporto sottoposto da una Commissione ad hoc della stessa Ua presieduta dall'ex presidente sudafricano Thabo Mbeki. Il presidente della Commissione dell'Ua, Jean Ping, ha riconosciuto nel discorso di apertura che il compito più difficile sarà quello di applicare le raccomandazioni della Commissione, in particolare per quel che riguarda la proposta di creare un "tribunale penale misto" formato da magistrati sudanesi ed esteri che giudichi i colpevoli dei reati commessi nel Darfur.
: "La Nigeria ha l'obbligo legale di estradare una persona accusata di crimini contro l'umanità e crimini di guerra, e di consegnarlo al Tribunale Penale Internazionale oppure di sottoporre il caso alle proprie autorità competenti", si leggeva in un comunicato congiunto firmato da quattro ong. Queste sottolineavano poi come la Nigeria detenga la presidenza di turno della Comunità economica dei Paesi dell'Africa Occidentale e sia stata eletta Paese membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, il che le dà "una responsabilità e un obbligo legale ancora maggiori".
Nel luglio scorso tuttavia i Paesi membri dell'Unione Africana avevano deciso di non cooperare con il Tribunale Penale Internazionale, ritenendo che il mandato di cattura spiccato contro Al Bashir ostacola una soluzione del conflitto nel Darfur.
(fonte Afp) Mgi 291404 ott 09