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Somalia: le milizie islamiche vietano il lavoro alle donne

Le milizie dei Giovani Mujahidin hanno vietato alle donne somale di svolgere qualsiasi tipo di attività lavorativa. Secondo quanto riferisce la Tv satellitare 'al-Arabiya', il gruppo armato somalo, considerato vicino ad al-Qaeda e che controlla buona parte del sud del Paese africano, ha infatti deciso di impedire alle donne di lavorare.

Tutto è iniziato ieri quando i combattenti islamici hanno imposto la chiusura di tre organizzazioni non governative (Ong) che operano nel villaggio di Balad Hawa, lungo il confine con il Kenya, impedendo alle operatrici di recarsi al lavoro. «Abbiamo preso questa decisione – ha spiegato il sindaco Dawd Muhammad – dopo aver appreso che le donne avevano la necessità di restare a casa con i propri figli. L'Islam non permette alle donne di andare in ufficio a lavorare».
Le tre Ong chiuse in seguito a questo provvedimento sono impegnate nel sostegno ai progetti imprenditoriali delle donne, nell'aiuto ai più poveri e nella diffusione della cultura della pace tra la popolazione locale. I Giovani Mujahidin hanno anche reso noto di voler chiudere altre cinque Ong presenti nel sud della Somalia senza indicarne i nomi. Il gruppo estremista islamico sostiene di voler applicare la sharia nel Paese e ha già vietato la presenza di cinema o negozzi di cd musicali nei villaggi sotto il suo controllo, così come ha imposto alle donne di indossare il velo islamico.

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