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Libia: liberati dopo 15 mesi i due imprenditori svizzeri

 

Sono stati liberati e sono nell'ambasciata svizzera a Tripoli due uomini d'affari svizzeri trattenuti in Libia in un luogo segreto per 15 mesi. Il ministero degli Esteri svizzero ha riferito che i due connazionali sono stati consegnati dalle autorità libiche senza alcun spiegazione. Secondo quanto riferito dall'ambasciata libica a quella svizzera, i due, "considerate le circostanze sono in buona salute". Al momento "non è possibile fornire altri dettagli".

I due imprenditori erano trattenuti in Libia da oltre un anno: erano stati bloccati dopo il breve arresto del figlio di Muammar Gheddafi, Hannibal, avvenuto nel luglio del 2008 a Ginevra, con l'accusa di aver maltrattato due domestici. Neanche le scuse pronunciate a Tripoli dal presidente svizzero Hans Rudolph Merz erano servite ad ottenere la loro liberazione.
L'incidente aveva aumentato ulteriormente la tensione tra Berna e Tribuli, tanto che la Svizzera accusava la Libia di »sequestro«. Hannibal Gheddafi fu arrestato insieme alla moglie (all'epoca al nono mese di gravidanza) in un hotel di lusso di Ginevra e furono liberati dopo aver pagato una salata cauzione, rispettivamente di 200mila e 300mila franchi svizzeri. La coppia era arrivata a Ginevra appositamente per il parto. (AGI) sanctions, including a freeze on some business relations, against Switzerland over the arrest of Hannibal Kadhafi and his pregnant wife in July 2008.
The two Swiss businessmen in Tripoli were refused exit visas and were charged with alleged immigration offences.
However, instead of being allowed out of the country under the normalisation deal struck by Bern and Tripoli this August, the two went missing after they were invited out of the Swiss embassy for a medical check-up.
Swiss Foreign Minister Micheline Calmy-Rey had accused Libyan authorities of »kidnapping« them, while Libya said they were being kept in a »safe location«.
The Swiss government says Libya has systematically failed to abide by the agreement on normalising relations, which included a controversial apology by President Hans-Rudolf Merz for the Kadhafi arrest in Geneva last year.
Following the latest twist in the 15 month-old standoff, Swiss authorities also disclosed last week that they had imposed unspecified »restrictions« on visas for Libyan travellers.
Swiss media reports have suggested that the Kadhafi family was directly targeted by the restrictions.
pac/at/tw AFP ‹br/› Zec 091600 NOV 09 NNN ZIMBABWE/ APERTO PROCESSO A BENNETT, AGGIORNATO A MERCOLEDÌ Collaboratore di Tsvangirai è accusato di terrorismo Harare, 9 nov. (Apcom) – Il processo per "terrorismo" contro Roy Bennett, stretto collaboratore del premier dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, si è aperto oggi ad Harare ed è stato subito aggiornato a dopodomani per questioni procedurali. Bennett, 52 anni, latifondista bianco e membro storico del Movimento per il cambiamento di Tsvangirai e designato ministro dell'Agricoltura, è accusato di aver cercato di rovesciare tre anni fa il presidente Mugabe, 85 anni, al potere dal 1980. L'arresto, pur breve, di Bennett ha provocato la più grave crisi politica dalla formazione in febbraio, della coalizione tra Mugabe e Tsvangirai, con il premier che ha interrotto ogni rapporto con il campo presidenziale.