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Somalia: 16mila sfollati per le inondazioni

Almeno 16mila persone sono state costrette a lasciare le abitazioni a causa delle recenti piogge che hanno provocato inondazioni nel sud della Somalia. Lo ha riferito l'Organizzazione delle Nazioni Unite manifestando forte preoccupazione per la mancanza di fondi per il Paese del Corno d'Africa, dove 3,6 milioni di persone vivono con gli aiuti umanitari.

"Le inondazioni hanno costretto 16mila persone a lasciare la propria casa nella regione di Hiran, di Gedo e del basso Shabelle nel sud", ha spiegato il portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (Ocha), Elisabeth Byrs durante un punto stampa. Come previsto "i due principali fiumi della Somalia, Juba e Shabelle, sono straripati, provocando inondazioni", ha sottolineato.
La maggioranza degli sfollati ha trovato rifugio presso parenti o amici che vivono nelle zone limitrofe, secondo l'Ocha che precisa che un piano di aiuti destinato a 450mila persone colpite dalle inondazioni stagionali in Somalia è stato messo in piedi.
Tuttavia il suo finanziamento, come altri progetti umanitari nella regione potrebbero avere problemi, ha sottolineato l'agenzia dell'Onu. "Mentre raddoppia il numero di persone che hanno bisogno di aiuto, passando da 1,8 milioni nel gennaio 2008 a 3,6 milioni nel 2009, i fondi per gli aiuti umanitari sono diminuiti del 40%" per la Somalia, ha spiegato. Con 507 milioni di dollari ricevuti fino ad oggi (circa il 60% di 850 milioni richiesti dall'Onu ma di cui più di 200 milioni derivano dall'eccedenza del 2008), "il finanziamento si è realmente abbassato", ha detto Byrs.