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Il Papa alla Fao: non è possibile accettare opulenza e spreco

"La  fame è il segno più crudele e concreto della povertà. Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori": sono alcune delle parole del Papa Benedetto XVI intervenuto al vertice della Fao che si è aperto oggi a Roma. Un vertice "dimezzato" al quale non partecipano gran parte dei leader del G8. Come dire: dalle parole - dagli impegni presi all'Aquila -  ai fatti, agli aiuti economici, la distanza resta siderale. 



 "Da parte della Chiesa cattolica ci sarà sempre attenzione verso gli sforzi per sconfiggere la fame; ci sarà l'impegno a sostenere, con la parola e con le opere, l'azione solidale – programmata, responsabile e regolata – che tutte le componenti della Comunità internazionale saranno chiamate ad intraprendere.
La Chiesa – ha aggiunto Benedetto XVI – non pretende di interferire nelle scelte politiche; essa, rispettosa del sapere e dei risultati delle scienze, come pure delle scelte determinate dalla ragione quando sono responsabilmente illuminate da valori autenticamente umani, si unisce allo sforzo per eliminare la fame".