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Libia: scomparso al Megrahi, l’attentatore di Lockerbie

È «mistero» sulla scomparsa dell'attentatore di Lockerbie, Abdul Baset Ali al-Megrahi, che da ieri sera non è rintracciabile nella sua casa di Tripoli o in ospedale. Lo scrive il 'Times' di Londra, spiegando che le autoritá libiche non hanno saputo indicare dove si trovi e che quelle scozzesi non sono riuscite a contattarlo al telefono. Secondo i termini del suo rilascio, il 20 agosto scorso per motivi umanitari da un carcere scozzese, a al-Meghrahi non era consentito il cambio di domicilio o lasciare la capitale libica e doveva mantenere regolari contatti con le autorità locali.

È possibile che al-Megrahi sia grave al punto di non poter parlare, rileva il quotidiano britannico, spiegando che i bollettini dei medici libici che mensilmente arrivano in Scozia non vengono divulgati. L'ex agente non è apparso in pubblico dal 9 settembre scorso, quando ha avuto un breve incontro con alcuni politici africani in ospedale a Tripoli. Era su una sedia a rotelle, non aveva detto una parola e aveva tossito ripetutamente, rileva ancora il quotidiano, ricordando che ad alcuni testimoni Al-Megrahi era apparso fragile.
Il 21 ottobre scorso Sky News aveva annunciato la sua morte per cancro alla prostata, smentita nel giro di poche ore da Tony Kelly, l'avvocato scozzese di al-Megrahi. Al momento del suo rilascio per motivi umanitari, i medici dell'ex agente dei servizi segreti libici gli davano 3 mesi di vita.