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Somalia: nave olandese libera 13 pirati. Nessuno li vuole processare

Un gruppo composto da 13 pirati somali, catturati ai primi del mese nelle acque dell'Oceano indiano, è stato liberato perchè l'Unione Europea non è riuscito a trovare un paese disposto a processarli. Secondo quanto riferisce il giornale olandese 'Nrc Handelsblad', i pirati sono stati arrestati il 3 dicembre dall'Hms Evertsen, una nave militare che guida la missione dell'Unione Europea nella regione per proteggere le forniture alimentari alla Somalia e contrastare la pirateria.

I pirati sono stati fermati mentre tentavano di assaltare una nave battente bandiera di Antigua. Oggi sembra che siano stati rilasciati e riportati sulla loro nave con una scorta di cibo e gasolio, come ha riferito il ministro della Difesa olandese, Eimert van Middelkoop, in un comunicato.
La fregata che li aveva catturati è parte della missione Atalanta dell'Unione Europea per combattere la pirateria davanti alle coste somale, ma le autoritá europee e quelle olandesi divergono sulle regole di questa missione. La decisione di dove perseguire i pirati catturati spetta al paese che li ha arrestati. Secondo un portavoce della missione navale «se la nazione che li arresta rinuncia a perseguirli viene chiesto di farlo ad uno degli altri paesi europei». L'Olanda ha deciso di perseguire solo i pirati che hanno effettivamente attaccato una nave olandese.
Van Middelkoop si è detto deluso per il fatto che nessun paese europeo si fosse reso disponibile per processare i 13 pirati somali.
L'Unione Europea ha sottoscritto un accordo con il Kenya e le isole Seychelles per instruire processi contro i pirati. Le autoritá di Nairobi chiedono però che anche altri paesi della regione facciano la loro parte mentre nel suo territorio ci sono 150 pirati somali in attesa di giudizio.
Le Seychelles invece non voglio perseguire i pirati arrestati oltre i 200 km di distanza dalle proprie coste così come un altro paese africano, la Tanzania, si è ufficialmente rifiutato di processarli.