Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Mauritania: arrestato capo banda che ha sequestrato i due italiani

Le autorità della Mauritania hanno arrestato un uomo in qualche modo implicato nel sequestro di due cittadini italiani venerdì scorso. Secondo l'agenzia di stampa cinese Xinhua, si trattarebbe del capo della banda ma sul fatto circola anche un'altra e più dettagliata versione.

L'agenzia France press e un'agenzia on line mauritana rendono noto l'arresto di un "sospetto" che potrebbe aver "collaborato" al sequestro. Il ministero degli esteri italiano mantiene in ogni caso il silenzio stampa.
L'uomo arrestato, secondo la versione accreditata dalla France Press, è un cittadino del "Mali" fermato a Teidatt, alla frontiera tra Mali e Mauritania.
L'uomo è sospettato di aver dato appoggio logistico alle "vasi di Al Qaida nel Maghreb" e di aver "collaborato al rapimento" degli italiani.
Secondo l'agenzia ANI (Agence Nouakchott d'informations) l'uomo avrebbe "confessato di aver colaborato con i rapitori in cambio di una somma di denaro".
Secondo la stampa algerina e mauritana i due italiani rapiti, Sergio Cicala e la moglie Philomene Kaboure , dove che sarebbero "con ogni probabilità" stati trasferiti in Mali prigionieri di Abdul Hamid Abu Zeid, importante capo dell'Organizzazione di al Qaida nella terra del Magreb', comandata dell'"emiro del deserto" Yehia Jawadi. Oltre alla coppia italiana, sono in mano a sequestratori nella zona tre spagnoli e un francese Oggi, per "impedire l'infiltrazione di terroristi di al Qaida nel sud del paese, l'Algeria, ha deciso l'invio di 3 mila soldati nella zona a ridosso del confine del paese nord africano con, Mauritania, Mali e Niger.