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Senegal: scontri tra cristiani e polizia dopo frasi offensive del presidente Wade

Giovani senegalesi hanno affrontato ieri sera la polizia anti-sommossa davanti alla cattedrale di Dakar,
dopo che l'arcivescovo ha pronunciato un messaggio con il quale protestava per le parole offensive usate dal presidente Abdoulaye Wade verso i cristiani. I disordini sono cominciati quando il cardinale Theodore Adrien Sarr, arcivescovo di Dakar, ha pronunciato il suo "messaggio di Capodanno" davanti a centinaia di persone riunite nel collegio della cattedrale. "Feriti e umiliati siamo stati dall'amalgama che il capo dello Stato ha stabilito tra il monumento della rinascita africana e le rappresentazioni che si trovano nelle nostre chiese" ha detto l'arcivescovo.

E' scandaloso e inammissibile che la divinità di Gesù Cristo, il cuore della nostra fede, sia messo in causa e sbeffeggiato dalla più alta carica dello Stato" ha aggiunto. Il presidente Wade aveva fatto riferimento alla religione cristiana lunedì quando ha difeso la costruzione a Dakar di una enorme statua (il monumento della rinascita africana), denunciata da diversi imam come contraria all'islam. secondo cui i musulmani pensano che nelle chiese cristiane «si prega qualcuno che non è Dio».Il capo dello Stato, musulmano della confraternita murida, ha allora affermato: "(..) per i musulmani, le chiese, è per pregare qualcuno che non è Dio", ha aggiunto il presidente, ottantatreenne.
"I cristiani non adorano statue, i cristiani adorano un solo Dio" ha replicato l'arcivescovo, invitando i fedeli a "vivere non solo nella tolleranza con i nostri fratelli e sorelle di confessioni differenti, ma nella stima reciproca". Poi ha sottolineato "l'intesa esemplare tra cristiani e musulmani" in Senegal e ha concluso auspicando "la pace, nient'altro che la pace". Ma mentre che leggeva il suo messaggio, alcuni giovani hanno urlato lo slogan "Na dem" ("che vada via" in lingua ouolof), per chiedere l'uscita dal potere del capo dello Stato. Alcuni avevano dei cartelli sui quali si poteva leggere: "Troppo è troppo", "il potere dell'alternanza ha istituzionalizzato la prostituzione politica" e "per fortuna i senegalesi sono più intelligenti del loro presidente".

Il Senegal – dove il 90 per cento della popolazione è musulmana – è reputato per la armoniosa coabitazione tra le persone di tutte le confessioni. Il presidente Wade si è poi scusato con la comunità cristiana per le frasi che avevano innescato una serie di incidenti nel paese africano. A schierarsi per primo contro Wade era stato l'arcivescovo di Dakar, Adrien Sarr, che aveva definito un insulto le affermazioni del presidente. Il figlio di Wade, il ministro Karim, aveva provveduto a scusarsi già ieri, ma questo non aveva fermato gli scontri religiosi avvenuti tra giovani musulmani e giovani cristiani fuori dalla cattedrale di Dakar. Il 90 per cento della popolazione del Senegal è musulmano e solo sporadicamente sono stati registrati conflitti con altre confessioni.