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Guinea: accordo per elezioni entro 6 mesi. Il capo della giunta militare Camara resta all’estero

Il presidente-golpista della Guinea, Moussa Dadis Camara, "prenderà un periodo di convalescenza all’estero" ed entro 6 mesi si terranno le elezioni presidenziali. Sono questi i punti salienti dell’accordo firmato ieri, 15 gennaio, a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, dallo stesso Camara, dal Presidente ad Interim della Guinea, il Generale Sékouba Konaté, e dal Presidente del Burkina Faso e mediatore nella crisi guineana, Blaise Compaoré. La cerimonia della firma dell’accordo è stata la prima apparizione pubblica di Camara, dopo l’attentato nel quale è rimasto ferito lo scorso 3 dicembre.

 
 
Camara era giunto all’improvviso in Burkina Faso dopo essere stato ricoverato in un ospedale in Marocco (vedi Fides 15/1/2010). “Questo accordo ha rasserenato il clima in Guinea” dicono a Fides fonti della Chiesa locale. “Fino a ieri, il dibattito politico guineano era incentrato sul ritorno di Camara dall’estero. Un dibattito che rischiava di creare una grave frattura nell’esercito (vedi Fides 15/1/2010), con conseguenze potenzialmente disastrose. Il fatto che il Ministro della Sicurezza presidenziale, Claude Pivi (un fedelissimo di Camara) sia apparso in televisione per appoggiare l’accordo, indica che gli uomini di Camara hanno aderito alle intese”.
L’accordo prevede: il rispetto dei diritti fondamentali, compresa la libertà di stampa e di opinione; la garanzia della sicurezza delle persone e dei beni; la riorganizzazione e la riforma della forze di difesa e di sicurezza; la creazione di un Consiglio Nazionale di Transizione, definito “organo politico deliberante”, guidato da “una personalità religiosa” e composto da 101 membri rappresentanti tutte le componenti della società; la nomina di un Primo Ministro, proveniente dal Forum delle “Forze Vive” (l’opposizione guineana); la formazione di un governo di unità nazionale; la revisione delle liste elettorali; l’organizzazione, entro 6 mesi, delle elezioni presidenziali alla quali non parteciperanno i membri del Consiglio Nazionale di Transizione, il Capo dello Stato di Transizione, i membri del CNDD (Consiglio Nazionale per la Democrazia e lo Sviluppo, la giunta golpista, guidata da Camara che ha preso il potere nel dicembre 2008), il Primo Ministro, i membri del Governo di Unità Nazionale e gli appartenenti alle Forze di Difesa e di sicurezza in attività. L’accordo richiede inoltre il ricorso a osservatori civili e militari della CEDEAO (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale) e la creazione di un non meglio specificato “organo di osservazione, valutazione e accompagnamento”. Il Presidente del Burkina Faso, Compaoré, nominerà infine un rappresentate speciale presso le autorità guineane. Per quanto riguarda Camara il testo dell’intesa afferma esplicitamente:“il Presidente Camara, dice con forza, che prende liberamente un periodo di convalescenza, restando disponibile ad apportare il suo contributo agli attori della transizione”.
Sono almeno due i candidati al posto di Primo Ministro. La prima, favorita dalla società civile, è la sindacalista Rabiatou Séra Diallo, che ha guidato le proteste popolari nel febbraio 2007. Il secondo è Rabiatou Séra Diallo, Segretario Generale dell’Unione per il Progresso della Guinea, considerato uno dei decani della politica guineana. (Agenzia Fides)